ago 30
Un presidente ateo
Leggo che Obama, per voce del suo PR, si premura di tacitare i dubbi di quel 18% degli americani che pensano lui sia musulmano, dicendo che è cristiano (probabilmente di una qualche oscura setta battista del sud) e prega tutti i giorni.
Dico io.. ma per Giove e Zeus (e Shub-Nigurrath).. ma perché dovrebbe precipitarsi a tacitare. Cioé lo so.. ma è ben triste. E soprattutto.. visto che dubito che tutta la gente che fa ampie professioni di fede, alla fine, creda (non tutta.. molta..) quanto dovremo aspettare per avere un uomo politico (al di fuori del nord Europa) che ammetta pubblicamente, senza problemi e senza enfasi, di non credere e di essere ateo e vivere comunque secondo una propria morale. È così difficile giustificare le proprie azioni solo col metro umano senza scomodare inutili e paleolitiche divinità del deserto?
Mah.. aveva ragione Marx.. su tante cose e anche su questo. Ateo è bello, e anche comodo. Guardi tutte le diatribe pseudo-religiose con l’occhio distaccato di uno storico di religione che legge (o immagina) gli atti del consiglio di Nicea.
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The not so grim R.I.P.er
Ma ditemi voi, se con tutto quello che ci stanno fracicando i cosiddetti con il fu fattore “K” (tra l’altro, ho saputo che basta essere DC e probabilmente pagare per avere il matrimonio annullato dalla c.d. sacra rota.. pare lo abbiano proposto anche a mia madre, che, saggiamente, se ne é ben guardata).. ditemi voi se devo scoprire così serendipicamente che Frank Frazetta, grandissimo del disegno e dell’illustrazione americana. Italo-americana.. diciamo ![]()
Comunque, Frazetta se ne é andato, in silenzio, nella primavera del 2010. Mi è spiaciuto. A casa mia ho appeso tutta una serie di (copie) di serigrafie fatte da lui sul Signore degli Anelli, comprate ad un festival del fumetto di Lucca del ‘90 o giù di lì. Bellissime.
Ciao Frank. Come disegnavi tu le donni, pingui ma saporite, e i barbari, veramente barbari, e che dire degli orchetti degli Uruk-hai? O di Conan, nessuno più.
Ciao!
PS trovate un bel ricordo su Illustration, segnalato come sempre da Boing Boing
Nessun commentoago 20
Solidarietà ai pastori sardi
Si fa un gran parlare di Sardegna ora.. prima il fattore “K”, poi i pastori. Personalmente, amen per il fattore “K”.. non mi sembra una gran perdita, peccato non abbia parlato di più, democristiano del piffero, e invece, grande solidarietà con i pastori sardi che protestano per salvare la pastorizia sarda, e soprattutto la pastorizia di pecore. I greggi, l’isola di granito e di mirto, il sole e il vento, Leopardi, e il pecorino grattuggiato e assaporato con l’Ichnusa e la salsiccia arrotolata. Pensate che la Sardegna importa più della metà del proprio latte ovino da fuori..
Solidarietà dunque a questi pastori, vecchi e giovani, che bloccano tursiti stupidamente imbufaliti e ora minaccciano di invadere la residenza di quel cretino del nostro presidente del consiglio (che vorrebbe essere premier, ma, ahimé, la Carta glie lo impedisce..). Speriamo solo non li turlupini con veline e apicelli vari. E le solite promesse da marinaio. Broddoi, a noi. Forza Sardegna! Brucate a morte villa certosa!
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Foto barbare
Finalmente la mia amica Barbara ha deciso di pubblicare le sue foto.
Molto belle, a me piace tanto questa di Torino: ha tutto: architettura razionalista di cemento, il cielo (per la verità lo tirerei un po’ su di blu con Photoshop), il rosso dell’arco. Bellissima.
E poi, ci sono anche io, con lo sguardo triste, pare..
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Cinghiali e mufloni
Per la serie, perché corro, eccone un’altra: corro perché mi piace, e perché si fanno sempre incontri strani: a Torino, correndo al Valentino, becco sempre la polizia a cavallo (spesso.. non sempre) ma sempre sempre i conigli.. decine di conigli (non lepri… proprio conigli..) piccoli (probabilmente quando crescono é il momento in cui incontrano predatori naturali o no, tipo l’uomo) verso le Vallere.
Correndo in Sardegna la cosa è chiaramente diversa: verso sera si incontrano vari tamarri, nonnetti che corrono (i giovani si sa, sono all’aperitivo) tra i quali includo me, e qualche buffo animale. Una mattina mi sono messo la sveglia alle 5 per farmi dal Golfo di Marinella alla cima di Capo Figari, sopra Golfo Aranci. Con la mia consueta meticolisità avevo guardato, la sera prima, le distanze. Con Google (o gugol) a occhio, mi sembravano circa 20km.. niente di che.
Parto verso le 5:35 e alle 6 e poco più inizio una prima deviazione che, secondo me, avrebbe potuto accorciare la strada per il capo. Niente di che.. salgo tra sterpaglie al limitare di Golfo Aranci, ma dopo poco non riesco ad andare avanti. Per fortuna che nel Camelback avevo il mio iPhone.. nerd ma cmq utile.. niente.. torno indietro, avrei dovuto prendere un’altra deviazione, la prendo: anche qui sbaglio un poco ma poi trovo la strada e mi avvio dietro un blocco di case nuove all’inizio del paese, semi campagna. Corro e a un certo punto, behold, una mamma cinghiale con tre chinghialetti! Disturbati dal mio ansimare, scappano dalla macchia ai piedi del muro di cinta in cui stavano grufolando, e si inerpicano per le prime pendici di capo Figari. Spariscono nella macchia. Che é veramente macchia: arbusti seccarelli e spinosetti, alti meno di un metro. E fanno “Oink OinK”.. e rispondono altri cinghiali..
Mi sembrava di essere nell’immortale tavola di Asterix in Corsica, laddove nella macchia mediterranea, capo clan coris e cinghiali fanno indistintamente “Oink” come suono, o segnale di riconoscimento..
Ma non era finita. Dopo pochi minuti, e un altro cambio di strada, perché sì, avevo sbagliato di nuovo, mi rassegno a fare la strada segnata da Google.. litoranea più salita diretta, ecco che dopo la stazione di Golfo Aranci, laddove ci sono binari morti di parcheggio e manovra, vedo a fianco della strada 4 mufloni che corrono, anche qui spaventati da me. Io ero spaventato, altro ché.. cmq continuo a correre per qualche metro e uno di loro salta attraverso la recinzione, mi attraversa la strada davanti, e prosegue su per il monte. Gli altri 3 corrono all’impazzata sulle massicciate della ferrovia, spaventati. Io invece, quando quello mi è saltato davanti, ho piantato un urletto, strozzato dalla fatica. Cappero, un muflone.. a 5 metri!






Qualche foto ve la siete meritata, pessime.. devo dire ma cmq.. fatte col cellulare (che mi ha indicato la strada) e la settimana dopo quando sono tornato in bici. Panorama stupendo, la mattina poco dopo l’alba, si vede tutto il mare.
Le foto brutte sono: una della ferrovia (fatta dalla bici, al volo) dove ho visto i mufloni, una settimana prima, e dietro il complesso di case dove ho visto i cinghialetti. Il resto sono dalla cima di capo Figari, e cala Corsara, splendida, alla mattina, ai piedi del capo.
Alla fine ho fatto quasi 30km, non previsti, malamente e con la lingua penzoloni sotto il caldo, dopo aver tentato invano di prendere un treno e/o un taxi..ma era domenica mattina, e non c’era niuno.
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Perché lo fai
Quando la domenica mi alzo alle 7:30 in stato comatoso, dopo essere tornato a casa alle 2:30 carico di braciole e di alcool, anche io me lo domando: “Perché cavolo ho detto che sarei andato a fare una gara stamattina? E pure nel sedere di Zeus?”. La seconda domanda, segue subito ed è: “Ma chi te l’ha fatto fare?”.. qui è facile rispondersi: io.
Perchè di correre, una volta preso il vizio, si ha una necessità fisica, perché è bello, perché ci si illude di stare in forma, poi si sta pure bene, ma soprattutto perché si vede un mondo diverso. Se a SF correndo ho visto tutta la città o quasi, e anche zone nelle quali di giorno, da sobrio, non avrei mai messo piede, qui in Piemonte capita di andare chissà dove e di trovare, inaspettati, alla fine di una fatica immonda, panorami come questi, che spaziano su mezza pianura. Certo.. li ho visti solo in discesa, ché in salita non ce la facevo a girarmi. Siamo sul monte Castellaria, sopra Brosso, Valchiusella. Questo ripaga ampiamente di tutte le fatihe, delle levatacce, delle digestioni forzate di corsa.
Qui dal monte si vede tutta la serra morenica di Ivrea, la dora, tutti i laghi morenici, fino a Viverone e i 5 di Ivrea, e oltre, fino quasi a Torino. Bello.
Nonostante i paioli (invitanti) di polenta cuncia e salsiccia, che dato il freddo canguro ai 1500 mt del colle, alla fine, siamo andati tutti da Marino a Quincinetto a mangiare una spettacolare zuppa di ajucche: pane intriso di brodo, toma, e erbette (le ajucche appunto), il tutto cotto in enormi pentoloni di rame. Se capitate lì tra maggio e giugno vale la pena davvero. Gnamm
giu 8
Ebbene sì
Io c’ero. Onestamente, mi emozionano di più altre cose, che so, vedere Coppola di persona. Cmq ho visto Steve Jobs che ha presentato mille cose tra cui l’ iPhone4. Incredibile, è veramente uguale a Raul Cremona.
Maaagro, sportivo, entusiasta.
L’intervento era alle 10. Io mi sono presentato alle 7 dopo una eroica colazione con ben tre pancacki. Arrivo e trovo coda, che svolta dietro l’angolo.. e dietro l’angolo trovo quella in foto. Cammino (zoppicando per la troppa bici) e giro l’angolo.. ancora coda, giro il terzo angolo e trovo ancora coda.. in pratica mi sono messo in coda che ero a 50 metri dall’entrata, naturalmente in senso sbagliato.
E il centro congressi è immenso, credo come il Palazzo del Lavoro o giù di li.. cmq alla fine dopo ore di attesa, con gente svaccata per terra che programmava, giocava, ecc.. tra inquietanti ingegneri Apple, rappresentanti del Dipartimento della Difesa, gente di EBay ecc.. siamo entrati e il resto boh lo avrete già letto. Il mio iPhone non ha manco un anno che già devo comprare questo nuovo bellissimo esaltante e ancor più sottile iPhone 4. Alla faccia del neo frugalesimo..



giu 7
Freewheeling the Bay
Dopo mesi di duro allenamento sul colle della Maddalena nostrano, e sui montielli pedemontani, finalmente metto a buon frutto il callo del ciclista, pedalando su e giù per le strade di San Francisco, e soprattutto per la Baia. Devo dire, veramente spettacolare. E veramente, come è ovvio, veramente su e giù.
Qui metto due foto della gita che da Downtown, attraverso il Golden Gate, mi ha portato a Sausalito, poi Mill Valley, poi al monte Tamalpais (m 784) e poi ai Muir Woods. Comunque la si veda, la baia, il ponte, tutto il resto è veramente spettacolare, anche con la nebbia che è sempre abbondante. Direi, anzi, grazie alla nebbia.
Qui trovate il tracciato della gitarella, chiusa con il traghetto che passa vicino ad Alcatraz. http://connect.garmin.com/activity/35816018
Bellissimo. Tra l’altro il monte Tamalpais pare sia la culla della MTB, e io, modestamente, senza saperlo (prima di partire) ho fatto proprio in discesa le strade tagliafuoco sterrate, e i sentierini fino a Muir Beach. Divertentissimo!! con il cancello che ho affittato, e il lucchettone a U che sbatacchiava contro il portapacchi (!!) facendo un rumore d’inferno, ma con due freni a disco a cui non ero abituato.
La vista è spettacolare, sia il ponte (chiaramente) avvolto nella nebbia alle 7 di mattina, sia la baia dall’alto. Ora che ci penso, secondo me quelli della Rockstar Games per fare GTA Vice City si sono ispirati a SF.. c’è tutto: il quartiere ispanico, il lungomare zarro, i grattacieli, gli idrovolanti, la marina, il golf club, gli elicotteri, e ponti.. ponti.. barche a vela, a motore e c’è pure la fog of war, che è forse la cosa più sorprendente di San Francisco: la mattina presto (ma anche dopo talvolta) la cima dei grattacieli non si vede, perché avviluppata dalla foschia, e idem la cima delle colline, o gli edifici lontani più di qualche isolato.
Poi ci sono le sequoie sempreverdi, redwood, pieno. A Mill Valley la gente costrusce case su palafitte per gli erti pendii per abitare in mezzo a loro. E nel Muir Wood è pieno. Sono un cane a fotografare, ma la luce che penetra dall’ombrello di foglie mette in scacco qualunque esposimetro.
Infine ringrazio quelli di Blazing Saddles per il supporto e per gli orari che gli ho fatto fare. Approfittando del jet lag un giorno ho anche preso la bici poco prima delle 6.. di mattina. Mai successo.
2 commentigiu 3
Londra gotica (e verde)
Il cuore di Londra, a Nord (anzi, come dicono loro, The NORTH), batte verde e gotico. È pieno di parchi, immensi, vecchi tracciati della ferrovia ora in disuso e trasformati in sentieri, con la vegetazione a bordo tracciato che cresce libera e rigogliosa. Case piccole, le solite, e cimiteri pieni di muschio, edera, e piante che coprono le lapidi. Il tutto in rigorosa salita (e rara discesa) per permettere di vedere, tra l’altro, Londra dall’alto senza andare sul London Eye. Bellissimo e gotico, ovviamente nel senso ottocentesco del termine, il cimitero di Highate. Tra i seppelliti illustri, il mai troppo compianto Karl Marx, e sorpresa, l’altrettanto mai troppo compianto Douglas Adams. Il fogliettino del cimitero mi suggerisce una citazione bellissima che cito a memoria: “I love deadlines, I like the swoosh they make as they pass by..”. Notare la, quantomai appropriata, maglietta a maniche lunghe che portavo..
Infine due belle soprese: finalmente coronati due sogni in uno: a distanza di poche ore l’Imperial War Museum a Bedlam, e la centrale di Battersea: meglio che in un film






mag 10
Jeff Koons a ki?
Parigi riserva sempre bellissime sorprese. Nell’ultima visita, almeno due, ma soprattutto una: che dire di questo quadro trovato girovagando per l’ennessima volta all’Orsay, che è in parziale ristruttrazione. Tra quadri che mancano (perché a San Francisco, si scoprirà dopo) e quadri tirati fuori dagli scantinati, ecco che uno si imbatte in un Pellizza da Volpedo (che non vede) e toh, un Jeff Koons. Ma.. un momento.. 1894?? Non può essere il nostro beneamato erotomane, eppure.. eppure, lo stile iperrealista dell’armatura, le procaci e provocanti ragazze (e ragazzi) che, in inglese diremmo “frolicking” nel prato, sembrano usciti da un pictorial degli anni ‘80. Invece trattasi di Georges Antoine Rochegrosse, e il quadro è nientepopodimenoche tratto dal Parsifal. Pensa te, e il museo d’Orsay, cosa mi racconta sul quadro poi…
Di tutto altro tenore il museo Carnevalet, che complice il lassismo imperante anche in Francia, mi ha permesso finalmente di fotografare, per la gioia di tutti gli amanti del Liberty, il negozio Fouquet disegnato da Alphonse Mucha: sublime.
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