Archive for settembre, 2008
Una favola per bambini: le pippe
Le pippe. Le pippe sono delle follette. Sono tante, vestite colorate (rosse, gialle, viola), con un calzino (per bambini) a mo’ di cappello. Chiaccherone e dispettose, sono sempre ad argomentare tra loro, ma sempre d’accordo a modo loro.
Vivono nel sottobosco, sciamano tra i piedi dei malcapitati.
Sono tre le principali: Giusgalfa, Adalbosa e Filifulla.
P.S. Le pippe sono una invenzione di Zontar. Non si trovano nè in Perrault nè in Fedro. Tantomeno nei fratelli Grimm
Nessun commentoProfondo rosso
Ieri ho finalmente visto Profondo Rosso. Erano anni. E diciamo che, anche solo per Villa Scott, ne valeva la pena.
Notevole, visto subito dopo a “Il gatto a nove code”, se ne percepisce la maturità.
Un pò umiliante vedere usata Torino per quasi tutto il film come set, e non come ambientazione (siamo a Roma). Ma metafisica nelle sue notti. Sono rimasto folgorato in particolar modo dall’apertura su piazza CLN. Quando la MDPfa il pan e allarga il campo e appare il Blue Bar, mi è balzato davanti Nighthawks di Edward Hopper. Identico. E in effetti, cercando in rete, pare sia stato costruito ad arte e ad hoc.
Inoltre, in più scene, le figuranti (penso al Bar, o in galleria San Federico) stanno ferme, statuarie, in atteggiamenti molto roaring twenties.
Una curiosità: sia Il gatto a nove code che “Profondo rosso” terminano con un ascensore che, in qualche modo, uccide l’assassino. Sarei curioso di vedere gli altri film del periodo.
Un’altra curiosità: notevole Catherine Spaak definita “stacco” nel Gatto, o, direi io:”spacco”.
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I colori della terra
Per me la Sardegna è la terra d’elezione, dell’anima. E come tutte le terre, ha i suoi colori. Questo scorcio sopra San Pantaleo li ha tutti: il verde della macchia, il blu del cielo, il rosa della terra. A seconda della luce del sole sono più o meno intensi. Questa è una foto del 15 Settembre 2008.
