Archive for luglio, 2009

Sardegna magistrale

luglio 19th, 2009 | Category: Viaggi

Che mi ricordi, e che si ricordi anche Toni, esperto istruttore di windsurf, è la prima volta che non usciamo in mare causa troppo vento. Ieri la Sardegna insieme al maestrale ci hanno regalato spiagge deserte, mare tropicale, e parecchio vento. Il mio anemometro ha toccato 84 nodi, con reffiche prolungate sui 60, 70 nodi, e una costanza di 40. Troppo. Ma molto bello.


Viste da Capo Coda Cavallo e le isole, col mare battuto dal maestrale, la spiagge delle Saline, e una foto della Cinta, deserta, con le raffiche di vento che sollevano la sabbia

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Issa il Jolie Rouge!

luglio 17th, 2009 | Category: Fumetti,Libri

tortuga lilith02 L’ultimo libro che ho letto, e l’ultimo di Evangelisti: Tortuga!. Non un grande scrittore  forse, ma uno scrittore che scrive bei libri, avvincenti e a tratti oserei dire epici. Questo è uno di quei libri, inizia piano come la risacca, e finisce in tempesta, verso il maelstrom finale. Ti cattura. Dopo questo libro, nessuna fiction hollywoodiana sui pirati è più come prima. Il libro è un romanzo storico, con molti dei protagonisti principali e secondari, veramente vissiuti nei Caraibi del XVII secolo. Bello (in senso letterario), e terribilmente diverso da quanto ci si aspetta, il mondo secentesco che fa intravedere.
Sulla stessa riga, per sincronicità, avevo letto l’ultimo numero di Lilith di Luca Enoch (Bonelli editore), notevole, sempre ambientato tra la filibusta dei Caraibi.

In ultimo sto giocando a Pirates!. Che però è tutta una altra storia. Non fa distinzione tra Corsari, Fratelli della Costa, Bucanieri eccetera..

È interessante il libro di Evangelisti non solo per la lettura, ma anche per gli aneddoti che lascia trapelare, come l’origine della canzone “La Bamba” (e il saccheggio di Veracruz), e sul perchè la bandiera pirata si chiami Jolly Roger (o meglio, Jolie Rouge in fracese, visto che la filibusta (i fratelli della costa) era, almeno formalmente, fedele al re di Francia)

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Da Tegucigalpa a Topolinia

luglio 12th, 2009 | Category: Fumetti

splashPer me, lettore appassionato di Topolino e Disney in generale da quando ero piccolo, gli eventi attuali relativi al colpo di stato dell’Honduras, hanno fatto risuonare un campanello: Tegucigalpa, la mitica città dell’Olandese Volante. Dove (bè, lì vicino diciamo) ogni anno piovono pesci dal cielo.

Cercando in rete ho scoperto un sito del simpatico Luciano Gatto che tiene alcune tavole di storie da lui ripassate per il grandissimo Romano Scarpa. Ad esempio Topolino e l’Unghia di Kalì, che si può leggere tutta.

Ma tornando a Tegucigalpa, potete trovare un link del Dimensione Delta e di InDucks, con qualche immagine. E una tavola qui, sempre sul sito di Luciano Gatto.

Alla prossima puntata, con una nuova storia in cui la vita reale abbia copiato dai fumetti, e Abu Simbel..

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Metavisione Rossa

luglio 12th, 2009 | Category: film,torino

foto0411 foto0406 foto0404 Per inagurare la stagione estiva, il Traffic di Torino decide di proiettare, il 9 Luglio, Profondo Rosso, presentato dal regista Dario Argento, e con la colonna sonora originale suonata dal vivo, sotto lo schermo, da Claudio Simonetti e il suo gruppo. E per aggiungere un tocco metafisico la proiezione è in piazza C.L.N.: fondale privilegiato per alcune memorabili scene del film.

Folla da grandi occasioni che scopre, temo complice la gratuità del film, la propria cinefilia estiva. Alcuni incivili, visione scomoda, ma molto emozionante la musica e la piazza e la metavisione della stessa piazza sullo schermo.

Confesso ahimè di essere andato via dopo mezz’ora causa la ressa e complice una donna misteriosa.

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Il grande Giwangi

luglio 12th, 2009 | Category: Fantacriptozoologia,fantasia

dinoDal solito tiretto del secretaire di Nantes, una seconda pergamena, appartenuta ad una vecchia zia di Michael Argyle, ultimo signore di Arguebottom.

La pergamena appartiene probabilmente ad un lascito ancora più antico, giunto nelle mani del Lord prima della sua partenza per l’Africa nera, e che ne giustifica la fascinazione per i misteri più … misteriosi.

Secondo eruditi e studiosi, tra cui itiamo il classico Markowitz nell’edizione in-folio Venezia-Cherubini del 1608, la bestia raffigurata è un “draco sic nullus visus est ab urbe condita et nec ante”, il cui respiro “mortificat corpum oramque et ammorbat aerem aquamque”. Un po’ generico, ma rende bene l’idea. Secondo studiosi più tardi, in contatto con esporatori e viaggiatori sudafricani e tedeschi, si tratta del Giwangi, bestia mitica definita dai più gentili “antidiluviana”, da altri come “molto vecchia” che si aggira nei pressi dei crateri spenti delle pianure centrali, e divora in un sol boccone alberi e giraffe.

Una nota, molto promettente, dice che una seconda pergamena era stata trovata e che dettagliava ulteriormente il mostro e il suo habitat. Stiamo ancora battendo i mercatini delle pulci e gli svuotasoffitte di mezza Europa.

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La scimmia dal posteriore verde

luglio 12th, 2009 | Category: Fantacriptozoologia,fantasia

scimmia1In questa rarissima pergamena, trovata in un tiretto di un secretaire al mercato delle pulci di Nantes, troviamo una “impression d’artiste” di Lord Arguebottom, attaché del governatore dello Zaire nel 1867, mentre esamina il primo esemplare di “scimmia dal culo verde” giunto in mani occidentali.

Le scimmiette, note alle tribù indigene da tempo immemore, erano stata segnalate nella zona della nuova Zimbabwe da decenni, ma invano esploratori e avventurieri avevano cercato di mettere le mani su un esemplare, tant’è che già verso il 1850 la ricerca di queste scimmie erano stata abbandonate.

Fu per puro caso che Lord Arguebottom, inseguito da zagaglie e relativi Zulù, insieme al suo entourage si trovò accampato in una radura nei pressi di un fetido stagno. La notte venne interrotta più volte da tamburi dei selvaggi e da grida belluine più prossime, e da risate che sembravano irridere l’infelice posizione degli Inglesi. La mattina, dopo le consuete abluzioni e la rasatura, il suo boy gli portò come omaggio una delle scimmie che la notte avevano causato tanto trambusto.

Fu perciò con grande stupore che Michael Argyle, Lord di Arguebottom piuttosto decaduto, osservò il posteriore verde della scimmietta. Gli vennero subito in mente i racconti dei vecchi dei villaggi in cui accampavano durante le guerre Boere, e la strada per la perduta Zonkabwe, antica capitale dei regni neri, più antica ancora della grande Zimbabwe, le cui strade e palazzi erano coperti di smeraldi. Su questi smeraldi, si diceva, le scimmiette riposavano sedute, da cui il colore delle loro terga.

Seguendo questa labile traccia Micheal Argyle si lanciò in un’impresa in cui altri, migliori di lui, avevano fallito. Ormai aveva da poco superato i 40 anni, e il casato e la regina aspettavano ancora da lui un’impresa degna dei suoi avi. Inutile dire che del fu Lord Arguebottom non si seppe più nulla.

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Un cactus, dei sassi e una pallina da golf

luglio 06th, 2009 | Category: design

gufram Non so perchè, ma mi è venuta una improvvisa voglia di oggetti di arredamento d’antan: la Gufram ha tutto quello che serve: dal “cactus”, al “sasso” alla meravigliosa, fin dal nome, pallina da golf/sgabello “sieditee”: esistono ancora!
Sul loro sito http://www.gufram.it/design.html potete vedere la casa virtuale e la storia dei vari oggetti.. alcuni, come quelli che ho citato, sono a mio modo di vedere, deliziosi e imprescindibili.

Un po’ come la caffettiera Bialetti o la Brionvega di colori improbabili..

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