Archive for giugno, 2010
Perché lo fai
Quando la domenica mi alzo alle 7:30 in stato comatoso, dopo essere tornato a casa alle 2:30 carico di braciole e di alcool, anche io me lo domando: “Perché cavolo ho detto che sarei andato a fare una gara stamattina? E pure nel sedere di Zeus?”. La seconda domanda, segue subito ed è: “Ma chi te l’ha fatto fare?”.. qui è facile rispondersi: io.
Perchè di correre, una volta preso il vizio, si ha una necessità fisica, perché è bello, perché ci si illude di stare in forma, poi si sta pure bene, ma soprattutto perché si vede un mondo diverso. Se a SF correndo ho visto tutta la città o quasi, e anche zone nelle quali di giorno, da sobrio, non avrei mai messo piede, qui in Piemonte capita di andare chissà dove e di trovare, inaspettati, alla fine di una fatica immonda, panorami come questi, che spaziano su mezza pianura. Certo.. li ho visti solo in discesa, ché in salita non ce la facevo a girarmi. Siamo sul monte Castellaria, sopra Brosso, Valchiusella. Questo ripaga ampiamente di tutte le fatihe, delle levatacce, delle digestioni forzate di corsa.
Qui dal monte si vede tutta la serra morenica di Ivrea, la dora, tutti i laghi morenici, fino a Viverone e i 5 di Ivrea, e oltre, fino quasi a Torino. Bello.
Nonostante i paioli (invitanti) di polenta cuncia e salsiccia, che dato il freddo canguro ai 1500 mt del colle, alla fine, siamo andati tutti da Marino a Quincinetto a mangiare una spettacolare zuppa di ajucche: pane intriso di brodo, toma, e erbette (le ajucche appunto), il tutto cotto in enormi pentoloni di rame. Se capitate lì tra maggio e giugno vale la pena davvero. Gnamm
Ebbene sì
Io c’ero. Onestamente, mi emozionano di più altre cose, che so, vedere Coppola di persona. Cmq ho visto Steve Jobs che ha presentato mille cose tra cui l’ iPhone4. Incredibile, è veramente uguale a Raul Cremona.
Maaagro, sportivo, entusiasta.
L’intervento era alle 10. Io mi sono presentato alle 7 dopo una eroica colazione con ben tre pancacki. Arrivo e trovo coda, che svolta dietro l’angolo.. e dietro l’angolo trovo quella in foto. Cammino (zoppicando per la troppa bici) e giro l’angolo.. ancora coda, giro il terzo angolo e trovo ancora coda.. in pratica mi sono messo in coda che ero a 50 metri dall’entrata, naturalmente in senso sbagliato.
E il centro congressi è immenso, credo come il Palazzo del Lavoro o giù di li.. cmq alla fine dopo ore di attesa, con gente svaccata per terra che programmava, giocava, ecc.. tra inquietanti ingegneri Apple, rappresentanti del Dipartimento della Difesa, gente di EBay ecc.. siamo entrati e il resto boh lo avrete già letto. Il mio iPhone non ha manco un anno che già devo comprare questo nuovo bellissimo esaltante e ancor più sottile iPhone 4. Alla faccia del neo frugalesimo..



Freewheeling the Bay
Dopo mesi di duro allenamento sul colle della Maddalena nostrano, e sui montielli pedemontani, finalmente metto a buon frutto il callo del ciclista, pedalando su e giù per le strade di San Francisco, e soprattutto per la Baia. Devo dire, veramente spettacolare. E veramente, come è ovvio, veramente su e giù.
Qui metto due foto della gita che da Downtown, attraverso il Golden Gate, mi ha portato a Sausalito, poi Mill Valley, poi al monte Tamalpais (m 784) e poi ai Muir Woods. Comunque la si veda, la baia, il ponte, tutto il resto è veramente spettacolare, anche con la nebbia che è sempre abbondante. Direi, anzi, grazie alla nebbia.
Qui trovate il tracciato della gitarella, chiusa con il traghetto che passa vicino ad Alcatraz. http://connect.garmin.com/activity/35816018
Bellissimo. Tra l’altro il monte Tamalpais pare sia la culla della MTB, e io, modestamente, senza saperlo (prima di partire) ho fatto proprio in discesa le strade tagliafuoco sterrate, e i sentierini fino a Muir Beach. Divertentissimo!! con il cancello che ho affittato, e il lucchettone a U che sbatacchiava contro il portapacchi (!!) facendo un rumore d’inferno, ma con due freni a disco a cui non ero abituato.
La vista è spettacolare, sia il ponte (chiaramente) avvolto nella nebbia alle 7 di mattina, sia la baia dall’alto. Ora che ci penso, secondo me quelli della Rockstar Games per fare GTA Vice City si sono ispirati a SF.. c’è tutto: il quartiere ispanico, il lungomare zarro, i grattacieli, gli idrovolanti, la marina, il golf club, gli elicotteri, e ponti.. ponti.. barche a vela, a motore e c’è pure la fog of war, che è forse la cosa più sorprendente di San Francisco: la mattina presto (ma anche dopo talvolta) la cima dei grattacieli non si vede, perché avviluppata dalla foschia, e idem la cima delle colline, o gli edifici lontani più di qualche isolato.
Poi ci sono le sequoie sempreverdi, redwood, pieno. A Mill Valley la gente costrusce case su palafitte per gli erti pendii per abitare in mezzo a loro. E nel Muir Wood è pieno. Sono un cane a fotografare, ma la luce che penetra dall’ombrello di foglie mette in scacco qualunque esposimetro.
Infine ringrazio quelli di Blazing Saddles per il supporto e per gli orari che gli ho fatto fare. Approfittando del jet lag un giorno ho anche preso la bici poco prima delle 6.. di mattina. Mai successo.
2 commentiLondra gotica (e verde)
Il cuore di Londra, a Nord (anzi, come dicono loro, The NORTH), batte verde e gotico. È pieno di parchi, immensi, vecchi tracciati della ferrovia ora in disuso e trasformati in sentieri, con la vegetazione a bordo tracciato che cresce libera e rigogliosa. Case piccole, le solite, e cimiteri pieni di muschio, edera, e piante che coprono le lapidi. Il tutto in rigorosa salita (e rara discesa) per permettere di vedere, tra l’altro, Londra dall’alto senza andare sul London Eye. Bellissimo e gotico, ovviamente nel senso ottocentesco del termine, il cimitero di Highate. Tra i seppelliti illustri, il mai troppo compianto Karl Marx, e sorpresa, l’altrettanto mai troppo compianto Douglas Adams. Il fogliettino del cimitero mi suggerisce una citazione bellissima che cito a memoria: “I love deadlines, I like the swoosh they make as they pass by..”. Notare la, quantomai appropriata, maglietta a maniche lunghe che portavo..
Infine due belle soprese: finalmente coronati due sogni in uno: a distanza di poche ore l’Imperial War Museum a Bedlam, e la centrale di Battersea: meglio che in un film












