Archive for aprile, 2011

Per non dimenticare..

aprile 25th, 2011 | Category: torino

..che i morti, tra l’altro, non sono tutti uguali. E neanche i vivi.
Nella foto, Gianmaria Testa canta, sul palco della festa del 25 Aprile, “La ca sla colin-a”, e dopo canterà la sua Bella Ciao. A fianco, per chi se lo fosse perso, il partigiano fucilato, di Marino Mazzacurati, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma.
No decisamente, come ci hanno ricordato con dolcezza i testimoni della Resistenza e di Mauthausen, un’altra scelta era possibile e dunque, la memoria, le vite e le morti non sono tutte uguali.
Checché ne dicano, questa per me è la festa nazionale italiana, il nostro 14 luglio, il nostro 4 luglio, la nostra primavera.

Nessun commento

Vittoriana

aprile 02nd, 2011 | Category: Consigli letterari,fantasia,Libri

nel senso classico, ma anche femminile del termine. Debuggando una mia app (sic!) ho visto una pubblicità di Google e, credo per la prima volta, ho seguito il link. Difficile non farlo visto che parlava di steampunk, dirigibili e vampiri:
Ecco qui Gail Carriger, scrittrice inglese di urban fantasy di cui è uscito l’ultimo libro della serie “The Parasol Protectorate” (e già il nome è geniale): Soulless.

Nessun commento

Sulla maratona

aprile 01st, 2011 | Category: Libri,Sport

Ad ogni maratona vengono distribuite riviste gratuite di corsa: per la maggior parte contengono articoli promozionali su maratone o ultram in luoghi più o meno esotici (come Firenze o Trondheim), ma nell’ultimo numero di “Distance Running” ho trovato un interessante articolo di un giornalista greco, Paul Anastasi, che sostiene che tutto ciò che sappiamo su Filippide e la corsa da Maratona ad Atene è, grossomodo, un mito, e che la vera maratona è stata il giorno dopo, ed è stata una corsa di massa, molto più simile ai nostri eventi di quanto non sia stata la corsa (romantica e romanzata) di Filippide.
In pratica, sostiene Anastasi, dopo la vittoria di Maratona, l’esercito persiano sconfitto, ma non vinto, risalito sulle navi stava per attaccare direttamente Atene. L’esercito, vittorioso ma stanco, la notte corse a perdifiato (calzato e vestito e armato) per raggiungere Atene in tempo per per fermare i persiani sul bagnasciuga la mattina dopo, e così salvare Atene, la democrazia e l’occidente dal barbaro invasore (sic!).
Qui trovate un articolo di Anastasi, grossomodo identico a quello che ho letto, che cita anche il libro “Marathon Mysteries” scritto dallo stesso giornalista.

P.S. Nella copertina della rivista si vedono degli esaltati che hanno corso l’edizione del 2500 anniversario della corsa di Filippide, tra Maratona e Sparta. Un po’ 300, un po’ centurioni romani der Colosseo..

Nessun commento