Archive for dicembre, 2011
Il re monocolo

Uno dei miei ricordi scolastici più curiosi è una frase, credo di qualche professoressa delle medie, che diceva ai miei, “inter caecos, monoculus rex”, riferito a me. Non ero particolarmente studioso, ma nella mediocrità dei miei compagni (evidentemente), spiccavo comunque. E questo mi ha accompagnato per tutta la carriera. In fondo, bastava poco per andare bene a scuola, era abbastanza facile. Perché sbattersi di più?
Nomen, aut proverbium, omen, ora che sono quasi monocolo, dunque anche di fatto, dal 2005
Naturalmente uno è come si vede. E io, ad esempio, mi sono sempre considerato una persona non particolarmente sportiva. Lo sci, era una cosa di nicchia, e non si faceva con gli amici. Crescendo negli anni ’70 lo sport era solo il calcio, schifosissimo e maledetto. Mai giocato, per “colpa” di mia madre che non voleva frequentassi “certi ambienti”.. i traumi, sui miei polpacci, si vedono ancora adesso. Be’, risultato, a quasi 40 anni sono uno di quelli più sportivi, tra i miei amici, solo perché corro, faccio un po’ di sport d’estate e cerco di andare in palestra e in bici. Boh, proprio vero, tra i ciechi, il ciclope regna.
E ho sempre avuto un debole per Capitan Harlock, e di recente l’ammiraglio Tigh
PS e cerco un modellino dell’Arcadia, in Lego possibilmente
Nessun commento500

Ah.. la Fiat 500.. vanto e orgoglio dell’Italia del secondo dopoguerra, icona di stile, auto di Lupin, e di innumerevoli nonni, zii, amici più grandi delle superiori, ecc..
Di ritorno dalla Svezia riflettevo, ma diamine, perché da noi i trasporti pubblici fanno così schifo? Perché i treni, i bus, i tram, sembrano usciti da una tana di orsi ubriaconi invece che da un deposito? Non è che la tanto decantata motorizzazione di massa del boom economico, non è che Valletta e Giacosa ci hanno fregato, sul lungo periodo?
Il famoso effetto Fiat, che tutti sospettano abbia bloccato lo sviluppo dei trasporti pubblici torinesi, su scala nazionale..
[foto della 500 CC by olaszmelo]
Nessun commento


