Archive for the 'Arte' Category
Classicamente Atene
Novembre 2011: il giro classico di Atene inizia sempre a piazza Syntagma: ma prima del Syntagma, c’è il ritiro dei pettorali al Megaron Zappeion, un centro congressi di fine ’800, con una storia curiosa, e tutto pieno di colonne doriche. Già si entra in atmosfera. Da li, poi, passando per le vecchie rovine e gli archi di trionfo romani, si arriva davvero in piazza Syntagma. Read more
Atene cruda
IL mio viaggio nella Atene insolita inzia, come sempre, da piazza Syntagma, e poi girovagado passa prima dalle brutte vie dello shopping dove, d’un tratto, una bellissima e minuscola chiesa bizantina spunta tra gli aranci di una piazzetta: è Panaghia Kopnikarea. Deliziosa. Proseguo poi sul monte Likabetto (ok.. ho preso la funicolare, non resisto mai!), da dove, con un vento bestiale, vedo fino al Pireo e il peloponneso. Sebbene classica, la vista su Atene e l’Acropoli toglie un po’ il fiato. A perdita d’occhio invece una città tutta di cemento. E per perdita d’occhio intendo proprio quello: fino alle montagne, cemento. Read more
Parigi contemporanea
Per me, sono poche le città in cui, dopo tante volte, c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere, e una di queste è Parigi. Questa volta all’insegna dell’arte contemporanea, come si vede dalle foto scattate alla Gagosian Gallery dove c’era una personale distribuita degli spot painting di Damien Hirst. Devo dire belli e ipnotici, e per una volta, Hirst non era inquietante.
Inquietante un po’ invece lo era la galleria. Tutta bianca, e per bianca intendo immaccolata, dal pavimento alle pareti agli infissi a tutto. Tutto questo candore sicuramente nasconde qualcosa: poi due buttafuori, 2 segretari sotto e due angeliche segretarie al piano alto. Fossimo in un film americano, sicuramente tutti accoliti di Orghul Gagogsian, antichissimo vampiro bulgaro che usa come paravento alle sue attività nefande quello della raffinata galleria d’arte. Read more
E il medioevo?



Raramente faccio foto nei musei (ma mai zero, come sarebbe d’uopo), ma quando sono stato ad Atene non ho propdio saputo resistere. Mi sono tenuto (per ovvi divieti) al museo dell’Acropoli, che è emozionante e di cui, a grande richiesta, scriverò nei prossimi giorni, ma al museo Nazionale di Archeologia non ho potuto resistere.
Ho trovato impressionante il livello artistico raggiunto nel V sec. a.c. (basta guardare questo poseidone) o qualche secolo dopo, e poi dopo quasi 2000 anni, ritroviamo un Giambologna, un Verrocchio, che rifanno le stesse cose o quasi. Dove è stata l’evoluzione? Aveva ragione il settecento a definire secoli bui il medioevo e dintorni? Certo, abbiamo avuto Giotto, abbiamo avuto mille maestri di pale d’altare e scultori di cattedrali, ma nell’arte figurativa ogni tanto mi sembra non ci sia stato quasi nulla, pur essendoci un abisso. Avremmo potuto passare tranquillamente dall’età di Pericle al Rinascimento, con l’invenzione della prospettiva, e nella pittura e nella scultura non sarebbe cambiato quasi nulla. O no?
La pala sui misteri eleusini mi sembra quasi un’annunciazione toscana, per dire, e il fantino col cavallo con le froge schiumanti, siamo quasi al realismo della seconda metà dell’800. A presto, con Atene e il suo ventre, e i suoi marmi.
Ah e comunque al museo ci sono anche cose nerd, come il meccanismo di Antikythera. Il piccolo Martin Mystére dentro di me ha avuto un orgasmo..