Archive for the 'fantasia' Category
Psychedelic beauties
Ieri ho rivisto Barbarella al cinema. E mi è venuto in mente che, negli anni sessanta, quando le attrici erano vere attrici, e i cavalli erano veramente cavalli, c’erano donne bellissime. Andando al di là di vestiti a tu bino, bolle e musica psichedelica, mi sono venute in mente Stephane Audran, all’epoca moglie di Chabrol, e Jane Fonda, moglie di Roger Vadim. Tutte due attrici splendide mogli di registi.. diversi, ma a loro modo pigmalioni.
Includo anche Mia Farrow che, sebbene non mi sia mai piaciuta granchè, nel film di Polanski è veramente bellissima.
Per chi è curioso ho raccolto qui alcune foto dei costumi indossati da Jane Fonda in Barbarella. Veramente meravigliosi, il mio preferito è il bianco corto con cuissard paricolore.
Nessun commentoFabuloso
Visite nella neve al parco di Stupinigi, il monte dei Cappuccini e Piazza d’Armi. Persino quest’ultima risulta aliena, così coperta di neve..
Nessun commentoMacbeth

Macbeth (con l’accento sulla E, in effetti a ben pensarci è un re scozzese: come si dice Macduff con accento sulla U, idem per Macbeth) nella sanguinaria versione di Polanski del 1971.
Nessun commentoBy the prickle of my thumbs,
Something wicked this way comes
Disegnare con la parte destra del cervello
Grazie a un amico ho conosciuto questo libro, rivoluzionario per me, che sto seguendo per imparare a “vedere” in modo da disegnare. Libro assolutamente consigliato
Di Betty Edwards, “Disegnare con la parte destra del cervello” ed Longanesi.
Qui i miei disegni
3 commentiLa grotta di Gino
Moncalieri: seguendo vaghi indizi raccolti da depliant e in rete, sono andato a verificare di persona l’esistenza della grotta di Gino, un cunicolo, in parte allagato e navigabile, che si snoda a chiocciola nella collina tra il castello e l’ospedale di Moncalieri.
La grotta esiste veramente! Grazie alla gentilezza del responsabile del ristorante che mi ha aperto, ne ho visto l’imbocco. Si accede dal bar posto in piazza Amedeo Ferdinando 2, in cima alla strada che dal basso porta su all’ingresso dell’Ospedale di Moncalieri.
L’accesso segue gli orari del bar, che è chiuso il sabato. Alla fine della gita è gradito un obolo libero.
Da quel che ho capito la grotta è stata scavata per drenare l’acqua piovana che filtrava nella collina (e dunque nella cantina del palazzo). Si parte dal basso, da Bar (vedi foto pessima) in cui un canale si incunea nella collina. Una barchetta, spinta a mano usando un mancorrente, lo naviga per circa 50 metri. Fiancheggiano il canale delle nicchie con il vino messo al fresco. L’acqua e la roccia fanno da coibentante naturale.
Una volta finito il canale inizia la grotta vera e propria, con sculture e nicchie e giochi d’acqua scavati nella seconda metà dell’ottocento dal signor Gino (di cognome), i cui discendenti ancora abitano nel palazzo del ristorante (e presumibilmente possiedono palazzo e ristorante). I cunicoli procedono a spirale verso l’alto fino a sboccare sulla terrazza del dehors del ristorante (che è in cima, dunque).
Qualche altra info si trova sul sito http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=413900404
Una favola per bambini: le pippe
Le pippe. Le pippe sono delle follette. Sono tante, vestite colorate (rosse, gialle, viola), con un calzino (per bambini) a mo’ di cappello. Chiaccherone e dispettose, sono sempre ad argomentare tra loro, ma sempre d’accordo a modo loro.
Vivono nel sottobosco, sciamano tra i piedi dei malcapitati.
Sono tre le principali: Giusgalfa, Adalbosa e Filifulla.
P.S. Le pippe sono una invenzione di Zontar. Non si trovano nè in Perrault nè in Fedro. Tantomeno nei fratelli Grimm
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