Archive for the 'film' Category

L’ispettore Coliandro

aprile 14th, 2010 | Category: film

coliSono diventato un grande fan della “fiction” dell’ispettore Coliandro, amichevolmente detto Coriandolo. Dalla penna di Carlo Lucarelli (che nella prima serie fa anche delle comparsate à la Hitchcock, interpretato dal simpatico Giampaolo Morelli, sempre circondato da belle, diciamolo, gnoccolone. La sceneggiatura è brillante, piena di riferimenti cinematografici pensati e detti dallo stesso Coliandro: la prima puntata, quando finalmente punta la pistola in testa ad un baddie e gli dice “Coraggio, fatti ammazzare”, poi soddisfatto pensa “minchia, quanto è che volevo dirlo..”.

Un grande applauso alla regia dei Manetti Bros. Il primo episodio della prima serie, “Il tempo del lupo”, inizia con un montaggio e una musica strepitosi, da urlo. Un po’ Tarantino, un po’ no, molto stylish. Consiglio anche “In trappola” della prima serie. E la musica della serie, sempre in tono con gli episodi, divertente. Mi ricordo soprattutto il rap pulp su Shangai (pare sia “Cielo nero”)..  Visivamente il tutto è molto anni ’70, in una Bologna che sembra San Francisco di Callahan, con una buona dose di ironia e una generosa dose di “mmminchia” (l’esclamazione preferita dal nostro)…

Gli episodi li trovate indicizzati qui e sono visibili in streaming sulla Rai.

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Avatar e il 3D

gennaio 21st, 2010 | Category: film

avatar1 Finalmente visto Avatar. Bello, non c’è che dire. Un po’ troppo new age in certi momenti, ma sicuramente molto adatto al momento attuale. Se poi prima di vederlo, si cerca in rete Emmator, il video fatto dai fan della Bonino, si capisce come certe frasi di Jacksully sono approrpaitissime: “loro pensano di poter fare quello che vogliono”…ecco, no. Non possono (o almeno non potrebbero, o non dovrebbero potere).

Cmq, back to the topic: il fim è sicuramente spettacolarissimo, e Lucas sarà lì a rodersi il fegato. E il mondo di Pandora è veramente bello. La trama, diciamocelo, è un classico che sfiora ogni tanto il banale. Non è, per me, il Signore degli Anelli, ma neanche Guerre Stellari, come profondità. So che molti rideranno, pensando a Jar Jar Binks, ma la Minaccia Fantasma, ad esempio, e i seguiti, hanno una profondità politica (al netto dei cute little animals) non comune, e una introspezione dei personaggi, e che secondo me pochi hanno voluto cogliere.

Anyway, il topic sarebbe ancora una volta, il 3D. Spettacolare certo, ma a mio parere, sopravvalutato. A parte la scena dell’inseguimento iniziale, persino fastidiosa talmente era presente la minaccia del predatore carnivoro, e poche altre, di nuovo, questo 3D non serve tanto. Quando ci sono campi lunghi, o anche medi, non aggiunge nulla o aggiunge ben poco.
Va molto bene nelle scene in soggettiva, o para soggettiva, con tanti oggetti nel campo visivo (persone, alberi, cose) che danno l’idea di immersione. Altrimenti, per ora aggiunge ancora poco, pure ad Avatar, che sicuramente ne fa un uso notevole.
Notare che non è una critica a Cameron. È per me una constatazione oggettiva, data dal fatto che la nostra visione tridimensionale ha un senso fino a qualche metro di distanza (pochi), dopo vediamo sostanzialmente in 2D, e dunque lo stesso vale per i film. Attendo ancora un uso veramente creativo della tridimensionalità.

Il campo in cui secondo me il 3D può avere usi interessanti è, ovviamente il porno, e poi le sit-com, i film dell’orrore di basso livello, e soprattutto i PC. Lì si che una interfaccia veramente 3D può portare a del valore aggiunto, dei miglioramenti, una esperienza in più, vedere e organizzare i dati in maniera diversa.

Peccato solo non averlo visto sotto Natale.

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Metavisione Rossa

luglio 12th, 2009 | Category: film,torino

foto0411 foto0406 foto0404 Per inagurare la stagione estiva, il Traffic di Torino decide di proiettare, il 9 Luglio, Profondo Rosso, presentato dal regista Dario Argento, e con la colonna sonora originale suonata dal vivo, sotto lo schermo, da Claudio Simonetti e il suo gruppo. E per aggiungere un tocco metafisico la proiezione è in piazza C.L.N.: fondale privilegiato per alcune memorabili scene del film.

Folla da grandi occasioni che scopre, temo complice la gratuità del film, la propria cinefilia estiva. Alcuni incivili, visione scomoda, ma molto emozionante la musica e la piazza e la metavisione della stessa piazza sullo schermo.

Confesso ahimè di essere andato via dopo mezz’ora causa la ressa e complice una donna misteriosa.

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Louise Michel e altri film

giugno 24th, 2009 | Category: film

louise_michelIeri ho visto finalmente Lousie-Michel. Il perché del nome del titolo si capisce guardando il film, che peraltro è dedicato alla vergine rossa di Montmartre, la vera Louise Michel, anarchica francese dell’ 800.

Il film, sebbene rappresenti un degrado come solo alcuni film francesi sanno rappresentare, e dipinga la Picardia come la periferia del midwest più nero, è molto divertente. Alcune scene, in particolare una (non a caso a Bruxelles) mi ha fatto sbellicare.

La Picardia è molto vicino al Nord-Pas-De-Calais, dove è ambientato Giù al Nord, ma nonostante qualche traccia di linguaggio simile, è incredibile vedere come sono diverse le due rappresentazioni. Film geniale comunque. Non saprei se dire che sono avventure picaresche, quelle rappresentate, ma sicuramente anarchiche si..

look-both-waysMolto interessante anche Look both Ways, di Sarah Watts, australiana. Più sperimentale e complesso, e con tematiche molto più intime, ma generali e escatologiche direi. Bello, ma rientra nella categoria dei film che non rivedrei. Credo..

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Camicie nere, camicie brune

maggio 15th, 2009 | Category: Consigli letterari,film

200px-inglourious_basterds_posterTrovo particolarmente inquietante questo rigurgito nazi-fascista, fomentato purtroppo dal nostro governo (sic!).

Ricevo questo link, che per ribrezzo non riporto cliccabile,  http://www.guardianazionaleitaliana.org/

A parte i deliranti proclami che, sotto parvenza di belati costituzionalisti, nascondono ululati, per farsi passare ogni dubbio, basta vedere il link alla pagina delle uniformi. E qui mi correggo, non  è inquietante. È vero. Purtroppo.

A dissipare già scarsi dubbi, basta infine confrontare il loro logo con quelli in voga del ventennio, e l’infelice scelta del simbolo del sole, in altre sue forme denominato semplicemente, swastika.

Consoliamoci con Tarantino..

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Mostri contro Alieni (in 3D)

aprile 21st, 2009 | Category: film

3dglasses512 L’altra sera, finalmente scevro di famiglie e bambini vocianti, ho potuto vedere Mostri contro Alieni, dotato di occhialetti 3D a lenti polarizzate. Tecnologia vecchiotta e testata, ma applicata al digitale, e a colori, fa la sua porca figura.
O meglio, la fa nelle demo che precedono il film, e in alcune, rare scene in cui sembra che quaclosa venga molto vicino all’obiettivo (il nerd che gioca a ping pong con la pallina attaccata alla racchetta, verso l’obiettivo, i detriti svolazzanti dopo un’esplosione).
Per il resto devo dire che, superati i primi 10 minuti di nausea dovuti alla classica 4a fila, molto immersiva, aumentata dall’effetto 3D.. la cosa passa in secondo piano.
Sospetto che per apprezzare appieno la tridimensionalità si debba cambiare il modo di girare, la regia e le inquadrature: i campi lunghi, o anche medi, sono solo “leggermente” in 3D, quando non lo sono per nulla.. si devono privilegiare scene immersive in cui la camera è letteralmente in mezzo all’azione: corsa con steadycam, inseguimenti tra vicoli stretti, folla che viene contro l’obiettivo, un party molto affollato con punto di vista del protagonista.

Sopetto, insomma, che il 3D sia veramente più adatto alle sitcom che a certi film d’azione, se non cambia qualcosa. Comunque, divertente, ma alla fin fine, sic stantibus rebus, aggiunge poco.

[l'immagine è dai The National Archives inglesi, Copyright della Corona,  Catalogue Reference: WORK 25/208]

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Psychedelic beauties – addendum

marzo 27th, 2009 | Category: film

audrey34Mi fanno notare una dimenticanza quasi imperdonabile. Un’altra bellezza dei roarin’ sixties. Audrey in My Fair Lady, ad esempio!

Grazie S.!

PS certo che, nella traduzione italiana coeva, fare parlare Audrey, così fine seppur popolana, in ciociaro, un misto tra la Loren e la tata dell’omonima sit-com.. non si poteva ascoltare!

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Psychedelic beauties

marzo 25th, 2009 | Category: fantasia,film,Fumetti

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Ieri ho rivisto Barbarella al cinema. E mi è venuto in mente che, negli anni sessanta, quando le attrici erano vere attrici, e i cavalli erano veramente cavalli, c’erano donne bellissime. Andando al di là di vestiti a tu bino, bolle e musica psichedelica, mi sono venute in mente Stephane Audran, all’epoca moglie di Chabrol, e Jane Fonda, moglie di Roger Vadim. Tutte due attrici splendide mogli di registi.. diversi, ma a loro modo pigmalioni.
Includo anche Mia Farrow che, sebbene non mi sia mai piaciuta granchè, nel film di Polanski è veramente bellissima.

Per chi è curioso ho raccolto qui alcune foto dei costumi indossati da Jane Fonda in Barbarella. Veramente meravigliosi, il mio preferito è il bianco corto con cuissard paricolore.

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Il paradiso della classe operaia

dicembre 02nd, 2008 | Category: film

Prima della proiezione de “La classe operaia va in paradiso” (Elio Petri, 1971) durante il TFF, c’è stato un interessante introduzione di Sergio Toffetti (direttore della Cineteca Nazionale). Oltre a parlare di conservazione della proprietà intellettuale (secondo lui, ironicamente, è proprio agli “aventi diritto” che NON si deve lasciare il compito di preseravare il patrimonio culturale e documentale), ha affrontato il tema del colore e della maniera di vedere dei film italiani usciti in quegli anni.
Diceva che Petri, un po’ schiacciato sotto l’etichetta di regista “impegnato”, aveva anche una sua particolare estetica grafica, molto viva, e che pescava a piene mani nel periodo pop di quegli anni. Anche se la copia non era perfetta (a suo dire), in effetti si notava una esplosione di colori forti, talvolta, di arancioni, di rossi, di blu, veramente pop.

Lo sospettavo prima, ma dopo questo film penso che Gian Maria Volontè sia stato il migliore attore italiano che abbiamo avuto. Basta vedere l’espressività della sua voce, e mio dio, quegli occhi.. persino la sua pelle (in questo film rovinata dalla fatica, dalla fabbrica, dal freddo) è espressiva.

Molto bella (soprattutto in alcuni passaggi) infine la colonna sonora di Morricone, con un tema che a me ha fatto venire in mente il tema di Saruman nel Signore degli Anelli. Appena riesco a tagliarne un pezzo pubblicherò i due spezzoni.

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Macbeth

novembre 25th, 2008 | Category: fantasia,film

Macbeth and his partner in crime
Macbeth (con l’accento sulla E, in effetti a ben pensarci è un re scozzese: come si dice Macduff con accento sulla U, idem per Macbeth) nella sanguinaria versione di Polanski del 1971.

By the prickle of my thumbs,
Something wicked this way comes

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