Archive for the 'Libri' Category

The prodigal book

settembre 10th, 2011 | Category: Libri

Erano anni che giravo attorno al (vabbè, uno dei..) problema. Se c’è un autore che amo, e che ho scoperto da solo, anni fa, nella rubrica di recensioni letterarie di SFX, è Iain (M) Banks.

Banks è scozzese, come Welsh, come Rowling, come Rankin. È conosciuto soprattutto per una serie di romanzi di fantascienza seria, su cui tornerò, che firma con la “M” tra Iain e Banks. Ma scrive anche libri “mainstream”, firmandosi senza M. Li ho letti quasi tutti direi, tranne il primo, che avevo evitato accuratamente. Scrive bene, si diverte, soprattutto nei libri più recenti, con le parole, ed ha una visione pazzesca, una mitopoiesi, a tutti i livelli, incredibile per me. soprattutto quando scrive hard SF. Spesso venata da un senso dell’orrore umano che non mi lascia indifferente.

Insomma, per farla breve, il libro prodigo è proprio il suo primo libro, quello che lo ha fatto conoscere, e il primo che ha pubblicato, come scrive nella sua bella introduzione. Un romanzo di SF mascherato per piacere agli editori (così dice Banks) ed è il macabro The Wasp Factory.

Ambientato in Scozia nei primi anni 80 direi, in una piccola isola, è la storia di una estate, raccontata da un ragazzo leggermente disadattato, che vive solo con suo padre, un ex-hippy con qualche mistero alle spalle, e un fratello che è impazzito.

Piaciuto, piaciuto assai, anche se il mio timing, per finirlo perfettamente e un po’ malinconicamente su una spiagga semideserta in Sardegna è stato leggermente rovinato dal bagno tamarro che sparava a palla i grandi classici italiani da Tozzi a Venditti..
Bello, bello. Triste, ma pieno di speranza. Orrendo, ma con la luce tipica delle isole, dove le nuvole non si fermano mai a lungo, e subito si intravede il sole. Alcune scene, come lo svelarsi della pazzia del fratello Eric, mi hanno ricordato la sua una analoga orrenda rivelazione in Use of Weapons, e lasciano muti.

E il finale, sulle note di una zoppicante sinfonia di Wagner.. bello. Anche se io, al contrario del protagonista, avevo capito il segreto dello studio del padre..

PS “The prodigal” è il titolo dell’ultimo capitolo del libro. Anche qui, nulla è lasciato al caso.

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Polar d’estate

luglio 30th, 2011 | Category: fantasia,Libri

Il polar è, in Francia, il nostro Giallo. Con l’inizio del secolo in Francia, avviene qualcosa di unico: l’apoteosi del feuilleton ottocentesco, e la nascita del romanzo poliziesco, o d’azione. I due eroi incontrastati sono, da una parte il genio del male, Fantômas, dall’altra il ladro-gentiluomo, Arsène Lupin.

Letteratura d’evasione, ma che consiglio vivamente a chi, come me, stravede per Parigi, e la francia a cavallo del secolo. Fantômas è più cupo, non è un eroe, ma un vero criminale, assassino, spia, traditore, senza lealtà e senza ideali. Lupin è sicuramente più amabile. È ladro sì, ma rifugge la violenza, e spesso aiuta chi è in difficoltà. Che io sappia, Fantômas invece, ha tradito e venduto anche sua figlia..

Sono una vera e propria industria letteraria, che regalano qualche chicca, come un intramontabile incipit di un capitolo di un romanzo di Fantômas, di Allain e Souvestre, che recitava qualcosa del tipo: “Era un mattino grigio e sporco..” molto urbano, deliziosamente parigino.

Comunque quest’estate ho ripreso da Maurice Leblanc, con alcuni strepitosi romanzi scritti durante la guerra. Nel primo (l’Éclat d’obus), Lupin quasi non appare, ma in compenso c’è una virulenza antigermanica quasi imbarazzante. A leggere il romanzo, charamente propagandistico, il Kaiser (ovviamente Guillaume II) e le truppe germaniche di invasione, con elmo a punta, sono disgustosi Boches, spesso chiamati barbari, e si macchiano di misfatti da fare impallidire (o presagire?) il terzo reich. Stragi, stupri di massa, violenze inaudite e ingiustificate, tradimenti, inganni..

Nel terzo, che sto iniziando ora, sublimemente titolato “L’isola delle 30 bare”, si inizia con un classico: premonizioni, rapimenti, una giovane fanciulla e un principe polacco di nome Vorski. Cosa volere di più: Francia, Polonia, il mare della bretagna e oscure profezie nel più puro stile di Leblanc.. treni, chauffeur e cinematografi. La belle epoque era finita, ma ancora non lo sapevano

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Vittoriana

aprile 02nd, 2011 | Category: Consigli letterari,fantasia,Libri

nel senso classico, ma anche femminile del termine. Debuggando una mia app (sic!) ho visto una pubblicità di Google e, credo per la prima volta, ho seguito il link. Difficile non farlo visto che parlava di steampunk, dirigibili e vampiri:
Ecco qui Gail Carriger, scrittrice inglese di urban fantasy di cui è uscito l’ultimo libro della serie “The Parasol Protectorate” (e già il nome è geniale): Soulless.

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Sulla maratona

aprile 01st, 2011 | Category: Libri,Sport

Ad ogni maratona vengono distribuite riviste gratuite di corsa: per la maggior parte contengono articoli promozionali su maratone o ultram in luoghi più o meno esotici (come Firenze o Trondheim), ma nell’ultimo numero di “Distance Running” ho trovato un interessante articolo di un giornalista greco, Paul Anastasi, che sostiene che tutto ciò che sappiamo su Filippide e la corsa da Maratona ad Atene è, grossomodo, un mito, e che la vera maratona è stata il giorno dopo, ed è stata una corsa di massa, molto più simile ai nostri eventi di quanto non sia stata la corsa (romantica e romanzata) di Filippide.
In pratica, sostiene Anastasi, dopo la vittoria di Maratona, l’esercito persiano sconfitto, ma non vinto, risalito sulle navi stava per attaccare direttamente Atene. L’esercito, vittorioso ma stanco, la notte corse a perdifiato (calzato e vestito e armato) per raggiungere Atene in tempo per per fermare i persiani sul bagnasciuga la mattina dopo, e così salvare Atene, la democrazia e l’occidente dal barbaro invasore (sic!).
Qui trovate un articolo di Anastasi, grossomodo identico a quello che ho letto, che cita anche il libro “Marathon Mysteries” scritto dallo stesso giornalista.

P.S. Nella copertina della rivista si vedono degli esaltati che hanno corso l’edizione del 2500 anniversario della corsa di Filippide, tra Maratona e Sparta. Un po’ 300, un po’ centurioni romani der Colosseo..

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Londra gotica (e verde)

giugno 03rd, 2010 | Category: Libri,orrore,Viaggi

Il cuore di Londra, a Nord (anzi, come dicono loro, The NORTH), batte verde e gotico. È pieno di parchi, immensi, vecchi tracciati della ferrovia ora in disuso e trasformati in sentieri, con la vegetazione a bordo tracciato che cresce libera e rigogliosa. Case piccole, le solite, e cimiteri pieni di muschio, edera, e piante che coprono le lapidi. Il tutto in rigorosa salita (e rara discesa) per permettere di vedere, tra l’altro, Londra dall’alto senza andare sul London Eye. Bellissimo e gotico, ovviamente nel senso ottocentesco del termine, il cimitero di Highate. Tra i seppelliti illustri, il mai troppo compianto Karl Marx, e sorpresa, l’altrettanto mai troppo compianto Douglas Adams. Il fogliettino del cimitero mi suggerisce una citazione bellissima che cito a memoria: “I love deadlines, I like the swoosh they make as they pass by..”. Notare la, quantomai appropriata, maglietta a maniche lunghe che portavo..

Infine due belle soprese: finalmente coronati due sogni in uno: a distanza di poche ore l’Imperial War Museum a Bedlam, e la centrale di Battersea: meglio che in un film

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la rete è un posto meraviglioso

gennaio 18th, 2010 | Category: fantasia,Libri

cylinderrecordswpackageCercando in rete una sera, dopo una mangiata di pesce, mi sono imbattutto in tutta una serie di link di criptozoologia e OOPart (out of place artifacts..). Maggiori link seguiranno.

Poi un giorno, ed è serendipico, stavo programmando mentre ascoltavo distrattamente un Hercule Poirot alla televisione sono saltato a una pagina della vichipedia su Alfred, lord Tennyson, dove ho scoperto che si può ascoltare una rara registrazione su cilindro di cera Edison del vate che declama la Charge of the Light Brigade. Interessantissimo!!!

Ascoltare per credere: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Charge_of_the_Light_Brigade_(poem) registrata nel 1890.

Epoca meravigliosa, quella Vittoriana. Esistono anche registrazioni antecedenti.. pensate un po’.

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Issa il Jolie Rouge!

luglio 17th, 2009 | Category: Fumetti,Libri

tortuga lilith02 L’ultimo libro che ho letto, e l’ultimo di Evangelisti: Tortuga!. Non un grande scrittore  forse, ma uno scrittore che scrive bei libri, avvincenti e a tratti oserei dire epici. Questo è uno di quei libri, inizia piano come la risacca, e finisce in tempesta, verso il maelstrom finale. Ti cattura. Dopo questo libro, nessuna fiction hollywoodiana sui pirati è più come prima. Il libro è un romanzo storico, con molti dei protagonisti principali e secondari, veramente vissiuti nei Caraibi del XVII secolo. Bello (in senso letterario), e terribilmente diverso da quanto ci si aspetta, il mondo secentesco che fa intravedere.
Sulla stessa riga, per sincronicità, avevo letto l’ultimo numero di Lilith di Luca Enoch (Bonelli editore), notevole, sempre ambientato tra la filibusta dei Caraibi.

In ultimo sto giocando a Pirates!. Che però è tutta una altra storia. Non fa distinzione tra Corsari, Fratelli della Costa, Bucanieri eccetera..

È interessante il libro di Evangelisti non solo per la lettura, ma anche per gli aneddoti che lascia trapelare, come l’origine della canzone “La Bamba” (e il saccheggio di Veracruz), e sul perchè la bandiera pirata si chiami Jolly Roger (o meglio, Jolie Rouge in fracese, visto che la filibusta (i fratelli della costa) era, almeno formalmente, fedele al re di Francia)

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Shantaram

febbraio 20th, 2009 | Category: Libri

Some loves are like that. Most loves are like that, from what I can see. Your heart starts to feel like an overcrowded lifeboat. You throw your pride out to keep it afloat, and your self-respect and your independence. After a while you start throwing people out – your friends, everyone you used to know. And it’s still not enough. The lifeboat is still sinking, and you know it’s going to take you down with it. I’ve seen that happen to a lot of girls here. I think that’s why i’m sick of love

Shantaram. Gregory David Robert (p.63)

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Inseguendo da Vinci

febbraio 03rd, 2009 | Category: Libri,Viaggi

A Londra, inseguendo (!) Dan Brown: l’ultima volta che ci sono stato, a Gennaio, sono andato a cercare la Temple Church.

Il potere della parola scritta (pur nella triviale incarnazione in Brown) è stato tale che dal libro mi immaginavo una cosa tutta diversa, molto più evocativa. Il luogo è carino, raccolto, ma praticamente tutto ricostruito nell’ ’800 e nel secondo dopoguerra, causa il Blitz.

La cosa carina è che la Temple Church (veramente costruita dai templari nel 1100 o giù di lì) è dentro un quartiere che, passeggiando, non si vede. Sono gli Inns of Courts, i 4 quartieri dove esercitano tutti i barrister di Londra. Questo è particolarmente bello perchè l’accesso è solo attraverso 3 o 4 portoni aperti dentro delle case. Da fuori, passeggiando lungo lo Strand, si supera senza accorgersene. Idem dal lungo Tamigi. Nella galleria ci sono un paio di foto degli interni..

Interessante vedere la differenza tra Parigi (con ad esempio Saint Sulpice.. ebbene sì, sono stato anche lì a seguire il libro) e Londra. Qui, all’ingresso della chiesa, vendono egli opuscoli che informano sulla chiesa e Dan Brown. Nella chiesa di Parigi, ci sono dei fogliettini che spiegano invece come il libro sia pieno di panzane e che le descrizioni non corrispondano al vero. Snob i francesi eh..

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Critici polari

gennaio 09th, 2009 | Category: Libri

Oggi sulla Stampa c’era un’intervista a Fruttero (o Lucentini, non mi ricordo mai chi sia sopravvissuto) che stroncava – peraltro in malo modo – Stieg Larsson (in uscita con l’ultimo libro della celeberrima trilogia oggi) ma esaltava Jean Echenoz. Me lo segno.

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