Archive for the 'Sport' Category

Il re monocolo

dicembre 17th, 2011 | Category: Sport,Stili di vita

Uno dei miei ricordi scolastici più curiosi è una frase, credo di qualche professoressa delle medie, che diceva ai miei, “inter caecos, monoculus rex”, riferito a me. Non ero particolarmente studioso, ma nella mediocrità dei miei compagni (evidentemente), spiccavo comunque. E questo mi ha accompagnato per tutta la carriera. In fondo, bastava poco per andare bene a scuola, era abbastanza facile. Perché sbattersi di più?

Nomen, aut proverbium, omen, ora che sono quasi monocolo, dunque anche di fatto, dal 2005 :)

Naturalmente uno è come si vede. E io, ad esempio, mi sono sempre considerato una persona non particolarmente sportiva. Lo sci, era una cosa di nicchia, e non si faceva con gli amici. Crescendo negli anni ’70 lo sport era solo il calcio, schifosissimo e maledetto. Mai giocato, per “colpa” di mia madre che non voleva frequentassi “certi ambienti”.. i traumi, sui miei polpacci, si vedono ancora adesso. Be’, risultato, a quasi 40 anni sono uno di quelli più sportivi, tra i miei amici, solo perché corro, faccio un po’ di sport d’estate e cerco di andare in palestra e in bici. Boh, proprio vero, tra i ciechi, il ciclope regna.

E ho sempre avuto un debole per Capitan Harlock, e di recente l’ammiraglio Tigh

PS e cerco un modellino dell’Arcadia, in Lego possibilmente

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Prima e dopo

dicembre 17th, 2011 | Category: Sport,Stili di vita

disciplina, sudore e matita per la V maratona

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Maratona

novembre 29th, 2011 | Category: Sport,Viaggi

Quella classica, di Atene. Il mio regalo di compleanno, con una buona dose di masochismo e divertimento. Da Maratona (sulla costa nord dell’Attica, fino ad Atene, allo stadio Panatenaico. Bellissimo. Ed è stato anche il mio record personale con 3h26’38″..

Qui il tracciato col Garmin.

La preparazione ha seguito, per la prima volta, un programma serio di allenamento, cosa a mio parere necessaria avendo io deciso di correre la maratona verso il 1 di Ottobre. Qui c’è il programma di allenamento completo (grazie Rusty!). In mezzo ci ho anche messo poco altro, qualche gara e via. Diciamolo, è stato massacrante, ma istruttivo. Pioggia vento alluvione freddo stanchezza mattina sera influenzina mal di gola, con un allenamento così non ho sgarrato mai. Read more

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Perché corro, e due

settembre 25th, 2011 | Category: Sport,Viaggi

Perché molte domeniche mi alzo presto per fare una gara di corsa? Stakanovismo, calvinismo, e voglia di allenarsi, almeno una volta a settimana.. e mancanza di valide alternative, questo si. Ma c’è anche da dire che questo campionato (di corridori della Domenica, appunto) cui partecipo, il “Canavesano UISP”, che è quasi una coppa Cobram podistica, mi fa girare tutto il nord Piemonte, e a fianco di anonimi paesini, perlopiù nella seconda cintura di Torino, fa scoprire delle piccole e grandi gemme.

Una senz’altro è il castello di Agliè, veramente spettacolare. Sia il parco che lo circonda, sia il paese, che il castello valgono la visita. E poi piccole sorprese, come Moncrivello, di oggi (a me nota solo per il sanatorio dove era stata riabilitata mia nonna). Solito paesino, che però, cosa strana per il vercellese, è costruito attorno a una collinetta con la rocca. Superate un po` di stradicciole con acciottolato, e scalinate, si monta al castello medievale, splendidamente mantenuto. Archi, torri merlate e mura a delimitare una corte che si affaccia sulla pianura circostante, e che oggi ospitava, oltre che la gara, anche una sagra di bontà paesane. Merita.

E dunque ecco il castello di Moncrivello, col torrione, la porta ad arco di entrate, la corte e le bellezze locali, che si sa, in provincia sono particolarmente ruspanti.

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Esperimenti fatti coi piedi

agosto 06th, 2011 | Category: Sport

Da qualche tempo, correndo, mi è venuta una specie di tendinite alla gamba sinistra. Inoltre sempre da un po’ di tempo, leggevo qui e là di altri modi di correre, più naturali (forse).
In pratica si tratta di correre sull’avanpiede, senza appoggiare il tallone, e sfruttare l’elasticità e l’ammortizzazione offerta dall’arco plantare quando si poggia l’avanpiede, invece di sfruttare il cuscinetto di gel delle moderne scarpe da corsa.
In questo Internet è devastante: si trovano tutte le peggio notizie e informazioni (o pseudo tali). Comunque, al mare, avevo deciso di non allenarmi per lasciare riposare il tendine, ma ovviamente non ho resistito e..
..ulteriore premessa: da un pò volevo affrontare le FiveFingers della Vibram, le scarpette con le dita. Sul loro sito c’è scritto che, per correre, è meglio allenare prima il piede a “sentire” senza scarpe, e dunque fare brevi allenamenti di corsa a piedi nudi..
Così ho fatto: sulle piastrelle autobloccanti del marciapiede che fiancheggia la strada che va tra i vari villaggi del golfo di Marinella, ho iniziato a correre, sull’avanpiede: 500mt, tutto ok, 700, ero soddisfatto, a 900 sento come una piccola spina sotto un dito: dopo un poco mi fermo, alzo il piede e vedo una roba, tiro, ed era la pelle di una bolla che si era fatta nel giro di pochi minuti, e già esplosa. a 1050mt, non riuscivo più a correre: tutta la pianta dei piedi era una vescica unica, comprese anche vesciche di lato all’alluce. Sono tornato a casa camminando, anzi caracollando.
Nei 10 gg seguenti il piede si è risistemato, anzi, le vesciche sotto si sono sistemate quasi subito, quelle di lato, aperte non so come nella carne viva, tra sport acquatici e sabbia ce ne hanno messo un po’.
Comunque, forte di questa esperienza, tornato a Torino, ho comprato delle bellissime FiveFingers Sport, che ho indossato un paio di sere, tra l’orrore degli astanti (e anche un po’ mio), ma con molta soddisfazione, e poi provate su una corsetta di 2km, tra andata e ritorno.
Risultato: la pianta del piede, come nuova, non ha sentito nulla. I polpacci, che a correre sulle punte non erano abituati, sono diventati due palle di roccia doloranti piene di acido lattico, e non si sono ancora sciolti…

Piccolo addendum: dopo 6 giorni ho fatto 2.5km con le fivefingers al mare. Nello stesso posto dove mi sono devastato i piedi inizialmente. Nessun danno al sottopiede, fatica media al polpaccio..

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Corsa bagnata, corsa fortunata

giugno 10th, 2011 | Category: Sport

Prima di vedere i murales, però, perché negarsi una bella corsetta alle 5 di mattina, sul Golden Gate bridge? In effetti è sempre impressionante vederlo emergere dalla nebbia, e correre quasi da soli col rumore delle sirene antinebbia.

Correndo lungo i vari Wharf e Pier, poi, ho notato una cosa: a Bangkok, a Chiang Mai e a Ko Samui, la puzza di terzo mondo è identica a quella emanata dai ristoranti e dai Pier di pesce di North Beach. Ora che vogliamo dire? È nauseabonda uguale, terribilmente nauseabonda.. e già alle 7 di mattina..

Poi ditemi se Alcatraz non sembra una nave.. separate alla nascita, come da foto.

Come sempre, il bell’itinerario si trova qui su Garmin Connect.

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Mt. Tam e Marin headlands

giugno 06th, 2011 | Category: Sport,Viaggi

Per me arrivare a San Francisco vuol dire correre, e pedalare. Per strano che sia, è così. E infatti, l’ultimo giorno libero, incredibilmente non ha piovuto, e sono riuscito a salire sul monte Tamalpais, come l’anno scorso. Sempre bello.

(nella terza foto, Fort Point, sotto il Golden Gate bridge. Uno dei mille posti cinematografici di SF. Qui una scena di Vertigo).

Questa volta però, armato di cartine di sentieri decenti, ho fatto altre strade, e dopo sono andato al Muir Beach Overlook, da cui finalmente ho visto il mare, e poi altri giri su sentieri più o meno leciti, nel Marin headlands, fino al ritorno (in bici) a SF. Quasi 100km ma molto divertenti.

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Sulla maratona

aprile 01st, 2011 | Category: Libri,Sport

Ad ogni maratona vengono distribuite riviste gratuite di corsa: per la maggior parte contengono articoli promozionali su maratone o ultram in luoghi più o meno esotici (come Firenze o Trondheim), ma nell’ultimo numero di “Distance Running” ho trovato un interessante articolo di un giornalista greco, Paul Anastasi, che sostiene che tutto ciò che sappiamo su Filippide e la corsa da Maratona ad Atene è, grossomodo, un mito, e che la vera maratona è stata il giorno dopo, ed è stata una corsa di massa, molto più simile ai nostri eventi di quanto non sia stata la corsa (romantica e romanzata) di Filippide.
In pratica, sostiene Anastasi, dopo la vittoria di Maratona, l’esercito persiano sconfitto, ma non vinto, risalito sulle navi stava per attaccare direttamente Atene. L’esercito, vittorioso ma stanco, la notte corse a perdifiato (calzato e vestito e armato) per raggiungere Atene in tempo per per fermare i persiani sul bagnasciuga la mattina dopo, e così salvare Atene, la democrazia e l’occidente dal barbaro invasore (sic!).
Qui trovate un articolo di Anastasi, grossomodo identico a quello che ho letto, che cita anche il libro “Marathon Mysteries” scritto dallo stesso giornalista.

P.S. Nella copertina della rivista si vedono degli esaltati che hanno corso l’edizione del 2500 anniversario della corsa di Filippide, tra Maratona e Sparta. Un po’ 300, un po’ centurioni romani der Colosseo..

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Veni vidi vici.. o quasi

marzo 20th, 2011 | Category: Sport

Maratona di Roma 2011. Dovevo rifarmi, e rifarla, dopo la schifezza (d)istruttiva dell’anno scorso.

Questa volta sono arrivato leggermente più preparato come allenamento, e soprattutto tecnicamente e gastronomicamente, più ferrato.
Nei due mesi precendenti la gara ho fatto due mezze (di allenamento) e la classica 30km collinare, poi solo 2 o 3 da 10km in settimana, quasi sempre. Nulla di più, spesso anche qualcosa in meno. Nell’ultime due settimane solo 3 o 4 allenamenti.
La settimana precedente la gara invece mi sono strafogato: raclette, pizze, crepes.
Il giorno prima ho cavalcato i 7 colli di Roma (diciamo 3..) e 3 musei usando parecchio i piedi, ahimè, ma a Roma non conosco bene i mezzi e la Metro fa quel che può. Così a sera avevo le gambe e i piedi ben cotti e le gambe stanche. Mi sono seduto a una pizzeria napoletana e nell’ordine ho preso:

  • due bruschette agliate
  • una media bionda
  • una margherita con bufala
  • un’altra media bionda
  • due supplì
  • una pastiera napoletana

Altro che cena del podista. Poi a letto presto, non prima di essermi spalmato di balsamo di tigre (canforato-mentolato) che mi ha scaldato le gambe tutta la notte, facendomi provare una qual certa arsura, no certo.. non data dal cibo, e facendomi addormentare tra saporosi effluvi di mentuccia e canfora..
La mattina, sceglia e colazione alle 7 con due cornetti con marmellata, un tortino al cioccolato e due bicchieroni di latte. E acqua… tanta acqua.
Poi la gara. Devo dire che la partenza è così emozionante che fa quasi male e mi veniva da piangere.
Per tutta la gara ho bevuto come un cammello. Ho dovuto anche fermarmi a fare pipì due volte (più che dovuto, voluto).. ho perso un pò di tempo, ma la mente era libera da contrazioni della vescica. Ho consumato numero 6 tubetti di gel, e bevuto due borraccette della cintura Decathlon. Ho corso anche da solo alla fine.
Proprio bello. Questa volta me la sono goduta. Certo, dal 36, 37 in poi è dura, ma nulla confronto all’altra volta.
E ho chiuso con un bellisismo 3h 32’02″.
Qui trovate il tracciato Garmin della gara (ovviamente con chilometraggio sbagliato al solito..)

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R.I.B.

marzo 05th, 2011 | Category: Sport,Viaggi

Dopo anni di onorato servizio, e migliaia di chilometri, la mia bici mi ha lasciato. Per puro caso mi sono accorto che il tubo cavo che accoglie il tubo del sellino era tenuto insieme solo più da pochi mm di acciaio, il resto era tutto tagliato.
Certo, non si può dire che abbia risparmiato la bici: ogni giorno in città da 5 a 15 km, collina, tanta collina e anche, mi fa ridere il pensiero, un po’ di downhill dalla Maddalena, da Superga e in giro per il piemonte. E questo non fa bene. Un giro della Corsica, e sì che tutti ridevano….
Comunque l’ho smontata, cannibalizzando tutti i pezzi utili e il mitico circuito e impianto elettrico, e l’ho rimontata su una 5.1 Decathlon nuova di pacca.

Rest in bike..

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