I costumi di Barbarella
Uno dei film più camp degli anni ’60, ha pure un simpaticissimo Ugo Tognazzi che recita una parte pelosa, in tutti i sensi, ed ha il merito di introdurre Barbarella alle “barbare” relative al fare all’amore. Probabilmente incluso nelle clausole di contratto offerto da De Laurentiis per usare Cinecittà.
Al primo posto questo corpettino e stivali cuissard coordinati

Al secondo posto, supersexy e camp, il costume donato da Ugo Tognazzi, cacciatore di pellicce (e di bambini), e al terzo posto questo costume vagamente alla Speed Racer

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Interessanti anche queste mise su un tappetone di pellicciotta (che è in realtà l’interno dell’astronave Alpha qualcosa). Notare la posa della terza foto, già prefigura le lezioni di aerobica degli anni ’80.


In modalità paramilitare con microarmatura e armi varie
Infine, un po’ Robin Hood, un po’ principe Barin, e mezza nuda, dopo avere spiumato quel bamboccione di Pygar


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