lug 25

Cinghiali e mufloni

Categoria: Sport,Viaggi

Per la serie, perché corro, eccone un’altra: corro perché mi piace, e perché si fanno sempre incontri strani: a Torino, correndo al Valentino, becco sempre la polizia a cavallo (spesso.. non sempre) ma sempre sempre i conigli.. decine di conigli (non lepri… proprio conigli..) piccoli (probabilmente quando crescono é il momento in cui incontrano predatori naturali o no, tipo l’uomo) verso le Vallere.

Correndo in Sardegna la cosa è chiaramente diversa: verso sera si incontrano vari tamarri, nonnetti che corrono (i giovani si sa, sono all’aperitivo) tra i quali includo me, e qualche buffo animale. Una mattina mi sono messo la sveglia alle 5 per farmi dal Golfo di Marinella alla cima di Capo Figari, sopra Golfo Aranci. Con la mia consueta meticolisità avevo guardato, la sera prima, le distanze. Con Google (o gugol) a occhio, mi sembravano circa 20km.. niente di che.

Parto verso le 5:35 e alle 6 e poco più inizio una prima deviazione che, secondo me, avrebbe potuto accorciare la strada per il capo. Niente di che.. salgo tra sterpaglie al limitare di Golfo Aranci, ma dopo poco non riesco ad andare avanti. Per fortuna che nel Camelback avevo il mio iPhone.. nerd ma cmq utile.. niente.. torno indietro, avrei dovuto prendere un’altra deviazione, la prendo: anche qui sbaglio un poco ma poi trovo la strada e mi avvio dietro un blocco di case nuove all’inizio del paese, semi campagna. Corro e a un certo punto, behold, una mamma cinghiale con tre chinghialetti! Disturbati dal mio ansimare, scappano dalla macchia ai piedi del muro di cinta in cui stavano grufolando, e si inerpicano per le prime pendici di capo Figari. Spariscono nella macchia. Che é veramente macchia: arbusti seccarelli e spinosetti, alti meno di un metro. E fanno “Oink OinK”.. e rispondono altri cinghiali..

Mi sembrava di essere nell’immortale tavola di Asterix in Corsica, laddove nella macchia mediterranea, capo clan coris e cinghiali fanno indistintamente “Oink” come suono, o segnale di riconoscimento..
Ma non era finita. Dopo pochi minuti, e un altro cambio di strada, perché sì, avevo sbagliato di nuovo, mi rassegno a fare la strada segnata da Google.. litoranea più salita diretta, ecco che dopo la stazione di Golfo Aranci, laddove ci sono binari morti di parcheggio e manovra, vedo a fianco della strada 4 mufloni che corrono, anche qui spaventati da me. Io ero spaventato, altro ché.. cmq continuo a correre per qualche metro e uno di loro salta attraverso la recinzione, mi attraversa la strada davanti, e prosegue su per il monte. Gli altri 3 corrono all’impazzata sulle massicciate della ferrovia, spaventati. Io invece, quando quello mi è saltato davanti, ho piantato un urletto, strozzato dalla fatica. Cappero, un muflone.. a 5 metri!

Qualche foto ve la siete meritata, pessime.. devo dire ma cmq.. fatte col cellulare (che mi ha indicato la strada) e la settimana dopo quando sono tornato in bici. Panorama stupendo, la mattina poco dopo l’alba, si vede tutto il mare.

Le foto brutte sono: una della ferrovia (fatta dalla bici, al volo) dove ho visto i mufloni, una settimana prima, e dietro il complesso di case dove ho visto i cinghialetti. Il resto sono dalla cima di capo Figari, e cala Corsara, splendida, alla mattina, ai piedi del capo.

Alla fine ho fatto quasi 30km, non previsti, malamente e con la lingua penzoloni sotto il caldo, dopo aver tentato invano di prendere un treno e/o un taxi..ma era domenica mattina, e non c’era niuno.

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