giu 7

Freewheeling the Bay

Categoria: Sport,Viaggi

Dopo mesi di duro allenamento sul colle della Maddalena nostrano, e sui montielli pedemontani, finalmente metto a buon frutto il callo del ciclista, pedalando su e giù per le strade di San Francisco, e soprattutto per la Baia. Devo dire, veramente spettacolare. E veramente, come è ovvio, veramente su e giù.

Qui metto due foto della gita che da Downtown, attraverso il Golden Gate, mi ha portato a Sausalito, poi Mill Valley, poi al monte Tamalpais (m 784) e poi ai Muir Woods. Comunque la si veda, la baia, il ponte, tutto il resto è veramente spettacolare, anche con la nebbia che è sempre abbondante. Direi, anzi, grazie alla nebbia.

Qui trovate il tracciato della gitarella, chiusa con il traghetto che passa vicino ad Alcatraz. http://connect.garmin.com/activity/35816018

Bellissimo. Tra l’altro il monte Tamalpais pare sia la culla della MTB, e io, modestamente, senza saperlo (prima di partire) ho fatto proprio in discesa le strade tagliafuoco sterrate, e i sentierini fino a Muir Beach. Divertentissimo!! con il cancello che ho affittato, e il lucchettone a U che sbatacchiava contro il portapacchi (!!) facendo un rumore d’inferno, ma con due freni a disco a cui non ero abituato.

La vista è spettacolare, sia il ponte (chiaramente) avvolto nella nebbia alle 7 di mattina, sia la baia dall’alto. Ora che ci penso, secondo me quelli della Rockstar Games per fare GTA Vice City si sono ispirati a SF.. c’è tutto: il quartiere ispanico, il lungomare zarro, i grattacieli, gli idrovolanti, la marina, il golf club, gli elicotteri, e ponti.. ponti.. barche a vela, a motore e c’è pure la fog of war, che è forse la cosa più sorprendente di San Francisco: la mattina presto (ma anche dopo talvolta) la cima dei grattacieli non si vede, perché avviluppata dalla foschia, e idem la cima delle colline, o gli edifici lontani più di qualche isolato.

Poi ci sono le sequoie sempreverdi, redwood, pieno. A Mill Valley la gente costrusce case su palafitte per gli erti pendii per abitare in mezzo a loro. E nel Muir Wood è pieno. Sono un cane a fotografare, ma la luce che penetra dall’ombrello di foglie mette in scacco qualunque esposimetro.


Infine ringrazio quelli di Blazing Saddles per il supporto e per gli orari che gli ho fatto fare. Approfittando del jet lag un giorno ho anche preso la bici poco prima delle 6.. di mattina. Mai successo.

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