ott 12

La grotta di Gino

Categoria: Viaggi, fantasia

Moncalieri: seguendo vaghi indizi raccolti da depliant e in rete, sono andato a verificare di persona l’esistenza della grotta di Gino, un cunicolo, in parte allagato e navigabile, che si snoda a chiocciola nella collina tra il castello e l’ospedale di Moncalieri.

La grotta esiste veramente! Grazie alla gentilezza del responsabile del ristorante che mi ha aperto, ne ho visto l’imbocco. Si accede dal bar posto in piazza Amedeo Ferdinando 2, in cima alla strada che dal basso porta su all’ingresso dell’Ospedale di Moncalieri.

L’accesso segue gli orari del bar, che è chiuso il sabato. Alla fine della gita è gradito un obolo libero.

Da quel che ho capito la grotta è stata scavata per drenare l’acqua piovana che filtrava nella collina (e dunque nella cantina del palazzo). Si parte dal basso, da Bar (vedi foto pessima) in cui un canale si incunea nella collina. Una barchetta, spinta a mano usando un mancorrente, lo naviga per circa 50 metri. Fiancheggiano il canale delle nicchie con il vino messo al fresco. L’acqua e la roccia fanno da coibentante naturale.

Una volta finito il canale inizia la grotta vera e propria, con sculture e nicchie e giochi d’acqua scavati nella seconda metà dell’ottocento dal signor Gino (di cognome), i cui discendenti ancora abitano nel palazzo del ristorante (e presumibilmente possiedono palazzo e ristorante). I cunicoli procedono a spirale verso l’alto fino a sboccare sulla terrazza del dehors del ristorante (che è in cima, dunque). 

Qualche altra info si trova sul sito http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=413900404

3 commenti

3 Comments so far

  1. alvaro luglio 4th, 2010 13:04

    Egr Signor GINO
    Da un mio ricordo di oltre mezzo secolo addietro
    gradirei sapere se è ancora possibile
    1) l\’accesso via canale su canoa a trazione manuale con canapo.
    2) ripetere le esperienze dell\’altare con colomba e trono
    3) celebrare un avvenimento aziendale con un limitato (da voi) numero di partecipanti.
    4) acquistare alcune bottiglie di vino pietrificate alle pareti.
    Per ultimo sapere se vi è qualche aneddoto dell\’interesse dei Savoia (V.E.I° e Marianna Carolina Pia di Savoia)
    Grazie

  2. Mauro luglio 4th, 2010 15:21

    Salve,
    avrei bisogno di essere contattato da chi conosce la storia della Grotta Gino.
    Cordiali saluti
    Mauro Merlini

  3. admin luglio 4th, 2010 22:00

    Curiosi commenti.. pensavo fosse evidente dal post che io sono stato un semplice turista alla grotta di Gino. Chiunque sia interessato a ulteriori informazioni rispetto a quanto scritto sul sito, penso farebbe bene a cercare il numero di telefono del bar sito in in piazza Amedeo Ferdinando 2, a Moncalieri e sentire loro.
    In risposta ad “alvaro” posso solo dire che c’è ancora la canoa (almeno c’era l’anno scorso) a trazione manuale.
    Buona ricerca.

Lascia un commento

Security Code: