lug 29
Le miniere di re Salomone

King Solomon’s Mines, di H. Rider Haggard (1885)
Ho finito da poco di leggere questo capolavoro vittoriano. Simpatico, per la trama e la luce che getta sul colonialismo europeo in africa nell’ottocento, ma a tratti, per la nostra sensibilità, francamente inquietante. Razzista, anti ecologico in una maniera imbarazzante, paternalista, eppure dentro ci si trovano tutta una serie di archetipi della letteratura pulp del novecento:
- la terra perduta, in genere forziere di segreti tremendi e ricchezze inaudite
- il trucco dell’eclissi per spaventare i “selvaggi”
- i buoni selvaggi
ecc..
Particolarmente disgustosa comunque la caccia all’elefante (gratuita, con nove elefanti uccisi solo per l’avorio) e l’immagine della dentiera di uno dei protagonisti, un ufficiale di marina di appena trent’anni che, tra l’invida generale, ha un set di denti finti perfetto. Disgustorama.
Leggere qui un interessante articolo di un pronipote di Haggard
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