feb 15
Musei ottocenteschi, parte seconda
Sabato abbiamo visto il meravigliosamente disgustoso Museo di Anatomia Umana dell’Università di Torino.
È vermente ricco di reperti macabri e vagamente disgustosi, ma molto interessanti. Tra l’altro è abbastanza bene documentato sia in italiano che in inglese, ed era pieno di bambini. Vivi intendo.. perché di pezzi di bimbi, e di uomini, di donne, scheletri teste cervelli e altre parti che non voglio nominare, le teche erano piene.
Abbiamo appreso che tra la fine del 700 e la metà dell’800 Firenze aveva una scuola anatomica di preminenza europea, da cui uscivano modelli in cera di corpi (spesso aperti, ovviamente) ricercatissimi. Da cui i famosi Scorticati Fiorentini.
Abbiamo visto un modello francese, più tardo, ma molto ricercato anche esso, in cartapesta, in cui ogni pezzo, numerato, era asportabile.
Abbiamo visto il modello in cera di un tronco di donna che sta partorendo, sventrato per permettere di vedere il tutto, con anche le due mani dell’ostetrica (modellate in cera, mozzate sopra i polsi) che entrano col forcipe nella vagina della partoriente.
Vi sono cervelli di delinquenti, calchi di crani e teste celebri (Cavour, Napoleone) e meno celebri (dei briganti locali: la Iena di San Giorgio e il Dragone di Caramagna)..
Abbiamo visto il teschio di un vitello bicefalo
Mi sono commosso vedendo scheletri di bambini, dal primo mese, piiiiccolo, fino ai feti più maturi. Cuccioli di uomo.
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