Mt. Tam e Marin headlands


Per me arrivare a San Francisco vuol dire correre, e pedalare. Per strano che sia, è così. E infatti, l’ultimo giorno libero, incredibilmente non ha piovuto, e sono riuscito a salire sul monte Tamalpais, come l’anno scorso. Sempre bello.
(nella terza foto, Fort Point, sotto il Golden Gate bridge. Uno dei mille posti cinematografici di SF. Qui una scena di Vertigo).
Questa volta però, armato di cartine di sentieri decenti, ho fatto altre strade, e dopo sono andato al Muir Beach Overlook, da cui finalmente ho visto il mare, e poi altri giri su sentieri più o meno leciti, nel Marin headlands, fino al ritorno (in bici) a SF. Quasi 100km ma molto divertenti.
Nessun commentoR.I.B.
Dopo anni di onorato servizio, e migliaia di chilometri, la mia bici mi ha lasciato. Per puro caso mi sono accorto che il tubo cavo che accoglie il tubo del sellino era tenuto insieme solo più da pochi mm di acciaio, il resto era tutto tagliato.
Certo, non si può dire che abbia risparmiato la bici: ogni giorno in città da 5 a 15 km, collina, tanta collina e anche, mi fa ridere il pensiero, un po’ di downhill dalla Maddalena, da Superga e in giro per il piemonte. E questo non fa bene. Un giro della Corsica, e sì che tutti ridevano….
Comunque l’ho smontata, cannibalizzando tutti i pezzi utili e il mitico circuito e impianto elettrico, e l’ho rimontata su una 5.1 Decathlon nuova di pacca.
Rest in bike..
Nessun commentoOgni maledetta curva

Quest’estate ho deciso, così d’improssiviso, di fare un giro in Corsica, 335 Km in bicicletta, senza sapere bene dove andare, con sommo orrore di Marcello..
Prima di partire, ho portato la bici da Decathlon per fare delle revisioni, e si sono messi a ridere quasi. In realtà la mia bicicletta è stata bravissima (se si esclude il fatto di dovere cambiare a mano), ed ha avuto solo una camera d’aria bucata ed un raggio della ruota posteriore rotto, credo scendendo un gradino per andare alla stazione di Ajaccio dove contavo di salire su un treno, senza avere fatto i conti con i frequenti, ma poco noti, scioperi francesi.
La Corsica è molto bella, e verde, e ripida, e piena di vendette (basta leggere i giornali locali), di formaggi saporiti, di castagne e di maiali selvatici, di figatellix e cipollate. Proprio come Asterix in Corsica.
Naturalmente, la Corisca è anche tutta (tutta) un saliscendi, un tornate, una curva, maledette tutte, soprattutto in salita.
Per statistiche, foto e itinerario dettagliato c’è un bel link alla pagina del mio giro in Corsica.
Un grazie a bb che ha suggerito i pantaloni col pannolone. Essenziali, e direi salvifici, per pedalare ore e ore.
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