L’ispettore Coliandro

aprile 14th, 2010 | Category: film

coliSono diventato un grande fan della “fiction” dell’ispettore Coliandro, amichevolmente detto Coriandolo. Dalla penna di Carlo Lucarelli (che nella prima serie fa anche delle comparsate à la Hitchcock, interpretato dal simpatico Giampaolo Morelli, sempre circondato da belle, diciamolo, gnoccolone. La sceneggiatura è brillante, piena di riferimenti cinematografici pensati e detti dallo stesso Coliandro: la prima puntata, quando finalmente punta la pistola in testa ad un baddie e gli dice “Coraggio, fatti ammazzare”, poi soddisfatto pensa “minchia, quanto è che volevo dirlo..”.

Un grande applauso alla regia dei Manetti Bros. Il primo episodio della prima serie, “Il tempo del lupo”, inizia con un montaggio e una musica strepitosi, da urlo. Un po’ Tarantino, un po’ no, molto stylish. Consiglio anche “In trappola” della prima serie. E la musica della serie, sempre in tono con gli episodi, divertente. Mi ricordo soprattutto il rap pulp su Shangai (pare sia “Cielo nero”)..  Visivamente il tutto è molto anni ‘70, in una Bologna che sembra San Francisco di Callahan, con una buona dose di ironia e una generosa dose di “mmminchia” (l’esclamazione preferita dal nostro)…

Gli episodi li trovate indicizzati qui e sono visibili in streaming sulla Rai.

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Le miniere di re Salomone

luglio 29th, 2008 | Category: Libri

King Solomon's mines
King Solomon’s Mines, di H. Rider Haggard (1885)
Ho finito da poco di leggere questo capolavoro vittoriano. Simpatico, per la trama e la luce che getta sul colonialismo europeo in africa nell’ottocento, ma a tratti, per la nostra sensibilità, francamente inquietante. Razzista, anti ecologico in una maniera imbarazzante, paternalista, eppure dentro ci si trovano tutta una serie di archetipi della letteratura pulp del novecento:

  • la terra perduta, in genere forziere di segreti tremendi e ricchezze inaudite
  • il trucco dell’eclissi per spaventare i “selvaggi”
  • i buoni selvaggi

ecc..

Particolarmente disgustosa comunque la caccia all’elefante (gratuita, con nove elefanti uccisi solo per l’avorio) e l’immagine della dentiera di uno dei protagonisti, un ufficiale di marina di appena trent’anni che, tra l’invida generale, ha un set di denti finti perfetto. Disgustorama.

Leggere qui un interessante articolo di un pronipote di Haggard

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