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The Smoke

Categoria: Viaggi

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Questa mia ultima (18-21 febbraio) visita a Londra è stata particolarmente eclettica. L’inizio è stato un classico: siccome il gran tempio massonico di Great Queen Road risulta essere sempre tra i piedi, questa volta ci sono anche entrato, destreggiandomi tra modelle e stilisti in erba che giravano per le stanze: risultava infatti essere affittato per uno dei mille eventi della London Fashion week che iniziava proprio quel venerdì.
Il tempio, per quel che ho visto, è in un pesante stile deco, ricco di simboli (massonici, stelle di david, ecc..) e di paraphernalia nel piccolo museo allegato.
img_0629img_0630img_0636

img_0614 img_0609Un altro giorno sono capitato davanti al mercato della carne, in Smithfield. Bellissima architettura vittoriana, smisurato, ha delle vie che si chiamano “East Polutry Avenue” e “West Polutry Avenue”. Superiore. Peccato alle 10 di mattina fosse tutto già svuotato, visto che fanno mercato dalle 5 alle 8, roba così. Di fronte, comodo fiume (si fa per dire) la London Port Authority.

img_0671 img_0670 Un pomeriggio, serendipicamente come solo capita a Londra, teatro nel West End: The 39 Steps, bellissimo, molto divertente. Anche se è tratto da Hichcock, e ancor prima da un romanzetto di Buchanan di spionaggio, è stato realizzato un pò alla Monty Puthon, un pò prendendo in giro lo stiff upper lip degli inglesi di inizio ’900, e soprattutto con 4 attori che coprono tutte le parti. Considerando che il protagonista (dotato di splendidi pencil moustaches) non cambia parte, vuol dire che gli altri 3 fanno i trasformisti, con la voce, con un cappello, con un gesto, con effetti comici più o meno volontari. Il Criterio theatre, peraltro, come tutti i teatri del west end, è piccolo, ma delizioso, tutto piastrellato.

img_0652 img_0650Infine, una puntata al bellissimo museo ottocentesco dell’architetto Sir John Soane. È un museo privato, gratuito, nella casa del suddetto architetto, georgiana con facciata classica. Il museo/casa è così pieno di roba che non si può entrare con gli zaini pena distruggere ninnoli romani, quadretti barocchi, statuine ecc. C’è un meraviglioso sarcofago egizio scavato in un pezzo intero di alabastro (ovviamente l’architetto ha dovuto fare tirare giù qualche muro per farlo entrare..) scartato dal British Museum perché costava troppo (sic!) ma soprattutto c’è una stanza dei quadri.
La casa era grande ma non enorme, e mi immagino la signora Soane che disse un bel giorno al marito: “se entrano altre porcate (quadri) esci tu, caro..”. Il geniale architetto ha dunque arredato una stanza (con soffitto a vetri per ricevere la maggiore illuminazione) con delle pareti di legno montate su perni. Le pareti, ricoperte di quadri di Hogarth, dunque si aprono come fossero enormi porte a due battenti, e all’interno dei battenti, miracolo, altri quadri, appesi dietro e sui battenti stessi. Addirittura una parete ha due ordini di battenti, uno dentro l’altro, a racchiudere infine una stanza segreta.
Mirabili, acquarelli di Piranesi con vedute di Paestum, che da soli secondo me valgono il viaggio a Londra. Imperdibili.

img_0675E per quanto riguarda il cibo, complice il capodanno cinese, ho assaggiato la barba di drago: dolcini che un tempo si facevano solo per l’imperatore del celeste impero, fatti manipolando e stirando u impasto di miele e farine, fino a renderlo filamentoso. Buono!
Per tante altre cose rimando ad apposite sezioni di foto Vittoriane che caricherò in seguito.

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